IN EVIDENZA







SERVIZI UGL

Spending review, Depolo: “28 settembre sciopero e manifestazione del pubblico impiego”

“Oggi più che mai vogliamo ribadire a gran voce che revisione della spesa non può significare colpire duramente e ancora una volta i dipendenti pubblici, con gravi ripercussioni anche sui servizi al cittadino: confermiamo dunque lo sciopero del 28 settembre di tutte le categorie del pubblico impiego e nella stessa giornata terremo una manifestazione a Roma”.
Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Fulvio Depolo, al termine della riunione del Dipartimento e di tutti i segretari nazionali del pubblico impiego Ugl che si è tenuta oggi, in concomitanza con la votazione alla Camera del decreto sulla spending review.
“Il decreto – spiega il sindacalista – avrebbe dovuto affrontare questioni che invece restano irrisolte perché non si è avuto il coraggio di fare delle scelte ‘etiche’ a partire dalla perequazione retributiva del divario fra dirigente e dipendente”.
“Il percorso che abbiamo intrapreso con la firma dell’accordo dello scorso 3 maggio – spiega il sindacalista – è stato clamorosamente disatteso: non è in questo modo che si può modernizzare la pubblica amministrazione. Ribadiamo dunque il nostro no a queste misure a partire dagli esuberi fino ad arrivare all’accorpamento degli uffici giudiziari e alla chiusura di centinaia di presidi di legalità sul territorio. Così come riteniamo grave la riduzione dei posti letto negli ospedali e il taglio sulle forniture degli strumenti di lavoro e allo stesso tempo ci preoccupano enormemente le ripercussioni di queste misure sul settore scolastico”.
“Invece di far pagare ai soliti noti – conclude – si cominci a combattere i veri sprechi, come consulenze e le esternalizzazioni. Per essere davvero efficace la riforma deve partire dallo sblocco delle assunzioni nel pubblico impiego, dalla riorganizzazione e completa informatizzazione degli uffici pubblici, da una centralizzazione dei centri di spesa nella sanità e, per finire, dalla piena valorizzazione delle professionalità interne, anche attraverso percorsi di formazione permanente”.