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Governo, Capone: “Riforme e Sud, vero tallone d’Achille governo Renzi”

“Il tallone di Achille del governo Renzi è rappresentato dall’insieme delle riforme economiche sia quelle concluse, come la cosiddetta riforma del lavoro, sia quelle rinviate, come la flessibilità in uscita in tema di previdenza, che avrebbe potuto risolvere definitivamente tutte le questioni aperte, dagli esodati ai quota 96 e alle lavoratrici vicine alla pensione”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, commentando le parole del premier alla conferenza stampa di fine anno.
“Per il Sud ben poco è stato fatto, lo dimostrano la percentuale indecorosa della disoccupazione giovanile, con conseguente e ovvio calo delle nascite, e il vero e proprio tracollo delle infrastrutture, fra mancati investimenti e alcuna forma di manutenzione. Senza dimenticare l’annosa ingiustizia nei confronti dei dipendenti pubblici, a cui evidentemente non può essere rinnovato il contratto di lavoro con le cifre stanziate dal governo”.
“Per l’Ugl – conclude Capone – il presidente del Consiglio non ha sbagliato unicamente nella scelta degli strumenti, come rivelano gli scarsi e precari risultati del Jobs Act in tema di occupazione, ma anche nella prospettiva, preferendo dividere il Paese sulle riforme istituzionali invece di dare priorità alla ‘questione delle questioni’ ovvero alla politica industriale orientata allo sviluppo e su di essa misurarsi con i partiti, i sindacati e le imprese”.