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Fiat, adesione totale a protesta Termini Imerese. Verso sciopero generale lavoratori Gruppo Centrella: “Governo convochi tavolo”
 
Data: 13/01/2010
 

Sciopero unitario di 8 ore nello stabilimento Fiat di Termini Imerese e nelle aziende dell’indotto: così i lavoratori hanno fatto sentire la propria voce contro la decisione del Lingotto di chiudere la fabbrica siciliana alla fine del 2011. Nel frattempo, si è svolto anche un incontro con la Conferenza dei capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana, mentre la segreteria nazionale dell’Ugl Metalmeccanici si riunirà domani per decidere la data dello sciopero generale dei lavoratori del Gruppo Fiat.
“La totale adesione dei lavoratori siciliani allo sciopero per la salvaguardia dello stabilimento di Termini Imerese dimostra l’importanza di questo opificio per i lavoratori siciliani”, ha detto il segretario nazionale Ugl Metalmeccanici, Giovanni Centrella, chiedendo anche al governo “di convocre il tavolo tecnico su Termini Imerese, perché non c’è più tempo da perdere. L’azienda non può abbandonare questo stabilimento”. Anche il segretario regionale dell’Ugl Metalmeccanici in Sicilia, Luca Vecchio, ha ribadito che “Fiat deve rimanere a Termini ‘senza se e senza ma’ ed è per questo che abbiamo scioperato a tutela di tutti i lavoratori siciliani”. In più per il sindacalista bisogna ricordare che “la Fiat di Termini Imerese ha ricevuto contributi statali per la rottamazione e contributi della regione, pervenuti nel 2002, assumendo così un impegno nei confronti del territorio e dei lavoratori che ora deve rispettare mantenendo la produzione dell’auto nello stabilimento siciliano”. Inoltre “istituzioni locali e nazionali devono fare fronte comune per limitare i danni di una desertificazione industriale che in Sicilia oramai si sta concretizzando sempre di più”.

Sulla crisi di Termini Imerese e dell’economia siciliana si è svolto in serata anche un incontro con la Conferenza dei capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana. Per il segretario regionale dell’Ugl Sicilia, Giovanni Condorelli: “Il Governo nazionale deve porre il caso Sicilia all’ordine del giorno dell’agenda politica. E’ importante che la Regione Sicilia si sia impegnata per la salvaguardia dello stabilimento siciliano Fiat mettendo a disposizione fondi per un piano di infrastrutture che possa valorizzarne la produzione. Tuttavia, la situazione di Termini Imerese è solo lo specchio di una crisi più profonda, che ha colpito l’intera Sicilia e che sta determinando il progressivo abbandono del territorio da parte di industrie fondamentali per l’economia dell’Isola”. “La decisione di chiedere un tavolo permanente sulla crisi economica della Sicilia con il coinvolgimento delle istituzioni nazionali, emersa dall’incontro è un passo che va nella direzione giusta, ma è necessario che il Governo nazionale intervenga in modo effettivo al più presto, per frenare l’emorragia di posti di lavoro che sta mettendo a dura prova il territorio”.
 

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