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UE 2020 La nuova strategia europea per la crescita e l'occupazione
 
Data: 15/04/2010
 
La Commissione europea ha presentato una nuova strategia per la crescita dell’Unione europea e della sua economia sociale di mercato e per l’uscita dalla crisi.
Nel Consiglio europeo svoltosi il 25 e 26 marzo 2010, sono stati concordati dai capi di Stato e di governo degli Stati membri gli elementi di questa nuova strategia presentata dalla Commissione, che saranno formalmente adottati a giugno.
La nuova Strategia è denominata “UE 2020” poiché riguarda il prossimo decennio 2010-2020.
La Strategia UE 2020 è fondata su un miglior coordinamento delle politiche economiche, per creare maggiore crescita ed occupazione e prenderà il posto della strategia di Lisbona, i cui obiettivi scadono quest’anno e che per la gran parte non sono stati conseguiti anche, ma non solo, a causa della crisi finanziaria ed economica internazionale.
L’obiettivo della Strategia UE 2020 è quello di riuscire laddove la strategia di Lisbona ha fallito.
 
La nuova strategia si concentrerà sui settori principali in cui è necessario intervenire, ossia conoscenza e innovazione, economia sostenibile, alto tasso di occupazione e inclusione sociale.
 
Sono stati individuati cinque nuovi obiettivi comuni che guidano l'azione degli Stati membri e dell'Unione:
 
  1. Conseguire un’occupazione della popolazione tra i 20 e i 64 anni al 75% (contro il 69% di oggi), anche mediante una maggiore partecipazione dei giovani, dei lavoratori più anziani e di quelli poco qualificati e una migliore integrazione dei migranti legali;
  2. Fare in modo che negli Stati membri si raggiunga un livello di investimento, pubblico e privato ricerca e sviluppo pari al 3% del PIL (l’Italia attualmente investe l’1,8%);
  3. Ridurre del 20% - rispetto ai livelli del 1990- le emissioni di CO2 e il consumo di elettricità e portare la quota delle energie rinnovabili al 20%, il tutto entro il 2020;
  4. Ridurre il tasso d’abbandono scolastico (ora al 15%) e aumentare la percentuale delle persone che hanno completato l'istruzione terziaria o equivalente (ora al 31%). Il Consiglio europeo fisserà le percentuali numeriche di questi obiettivi nella riunione di giugno 2010, tenendo conto delle proposte fatte dalla Commissione;
  5. Promuovere l'inclusione sociale in particolare attraverso la riduzione della povertà. Sono necessari ulteriori lavori sugli indicatori appropriati. Il Consiglio europeo ritornerà su tale questione nella riunione del giugno 2010, infatti la Commissione aveva parlato nella sua proposta di far uscire dalla povertà relativa 20 milioni di persone, ma gli Stati ancora non hanno raggiunto un accordo se usare come indicatore la povertà relativa o quella assoluta.

Le procedure di attuazione saranno realizzate nel modo seguente:

  • dapprima gli Stati membri, sulla base degli obiettivi principali, fisseranno i propri obiettivi nazionali, tenendo conto delle rispettive posizioni di partenza e situazioni nazionali, consultando la Commissione per controllare la coerenza con gli obiettivi principali dell'UE. I risultati di queste consultazioni saranno esaminati dal Consiglio entro giugno 2010;
  • in seguito Gli Stati membri elaboreranno programmi nazionali di riforma dettagliati con le azioni che intraprenderanno per attuare la nuova strategia;
  • la Commissione elaborerà le azioni da adottare a livello dell'UE - iniziative faro - e le presenterà al Consiglio. Tutte le politiche comuni, inclusa la politica agricola comune, la politica di coesione e le relazioni esterne della Ue dovranno sostenere la strategia.
 
Principali meccanismi di monitoraggio dell’attuazione della Strategia UE 2020:
 
  • il Consiglio europeo, sulla base del monitoraggio effettuato dalla Commissione, procederà una volta all'anno ad una valutazione globale dei progressi compiuti, sia a livello dell'UE sia a livello nazionale;
  • il coordinamento generale delle politiche economiche sarà rafforzato, sfruttando meglio gli strumenti di cui all'articolo 121 del trattato;
  • si rafforzerà il coordinamento nella zona euro;
  • si cercherà di allineare (pur mantenendo separate le due materie) la Strategia ai programmi di stabilità e convergenza basati sul patto di stabilità e crescita, che però resterà in capo al Consiglio ECOFIN;
  • si intensificherà il dialogo fra Stati membri, Commissione, Parlamento europeo ed altre istituzioni dell'UE ed anche con i parlamenti nazionali, le parti sociali, le regioni ed altre parti interessate;
  • si potenzierà, al fine di avere dati certi su cui basare il monitoraggio, la qualità, l'affidabilità e la tempestività dei dati statistici forniti dagli istituti nazionali di statistica.

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