Fiat, Ugl a Termini Imerese per incontrare operai in protesta
Centrella: “Al tavolo del 29 gennaio chiederemo il ripristino delle commesse per Delivery Email”
Data: 21/01/2010
“Abbiamo incontrato gli operai della Delivery Email che stanno protestando sul tetto del capannone della Fiat Termini Imerese per dimostrare loro la solidarietà di tutta la nostra categoria”. Lo dichiara Giovanni Centrella, segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, nella città siciliana con una delegazione composta dai vice segretari nazionali, Laura De Rosa e Antonio D’Anolfo.Sempre più drammatica la situazione dei 16 operai dell'azienda dell’indotto Fiat, che da tre giorni protestano sul tetto di uno dei capannoni dello stabilimento di Termini Imerese, Dopo la decisione della Fiat di tagliare alcune commesse esterne, i lavoratori hanno ricevuto le lettere di licenziamento.In giornata si è riunito sempre a Termini anche il direttivo del sindacato per organizzare le proteste in occasione dello sciopero generale unitario del 3 febbraio prossimo.Per Centrella “considerate le pessime decisioni unilaterali che Fiat continua a realizzare distruggendo le relazioni sindacali e il rapporto con i propri dipendenti, gli unici, insieme a quelli dell’indotto, a portare sulle proprie spalle i segni di questa presunta crisi, l’Ugl Metalmeccanici al tavolo del 29 gennaio non accetterà alcun confronto con l’azienda se non si provvederà al ripristino delle commesse con la Delivery Email e del contratto dei 16 operai e se all’interno del confronto non verrà considerato anche tutto l’indotto, che sta scontando ancora più pesantemente le scelte industriali del Lingotto”.