FIAT, RESTA ALTA LA TENSIONE A TERMINI IMERESE
Oggi vertice in Prefettura a Palermo. Centrella: “Silenzio azienda incomprensibile e pericoloso”
Data: 25/01/2010
La tensione resta ancora alta a Termini Imerese. Continua infatti la protesta degli operai della ditta Delivery Email che nei giorni scorsi, dopo aver ricevuto la lettera di licenziamento, sono saliti sul tetto dello stabilimento siciliano per protesta.
Oggi appuntamento in prefettura a Palermo per una riunione sulla vertenza . “Chiederemo – ha spiegato Luca Vecchio segretario regionale Ugl Metalmeccanici in Sicilia – al prefetto di prodigarsi affinché Fiat ripristini le commesse con la Delivery Email, cosa che l’Ugl ribadirà anche al tavolo del 29 gennaio”.
Per Giovanni Centrella, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici “è incomprensibile, oltre che pericoloso, l’ostinato silenzio di Fiat su quanto sta accadendo in questi giorni a Termini Imerese”.
“Se malauguratamente qualcuno degli operai della Delivery Email in protesta da giorni dovesse subire pesanti conseguenze dal prolungarsi della lotta – ha spiegato il sindacalista -, non è difficile immaginare cosa potrebbe succedere e quanta rabbia potrebbe esplodere”.
“Fiat – ha concluso Centrella – deve assumersi la responsabilità della salvaguardia sociale, prima ancora che industriale, di Termini Imerese nonché di quella fisica e psicologica dei lavoratori della Delivery Email da giorni sul tetto della fabbrica siciliana per difendere il proprio contratto di lavoro. Insieme a loro, non sono da dimenticare tutti gli operai diretti e dell’indotto che da mesi sanno di essere a rischio con l’eventuale stop alla produzione di auto, lasciati in uno stato di abbandono dai vertici aziendali palesemente disinteressati a qualsiasi problema”.
Ieri, in difesa di tutti i lavoratori dell’indotto, l’Ugl e le altre rappresentanze sindacali, hanno partecipato al sit in di protesta davanti ai cancelli dello stabilimento siciliano per ribadire ancora una volta che la Fiat deve rimanere a Termini "senza se e senza ma".