Ufficio Fondi Strutturali e Tavoli di PartenariatoDipartimento Diritti e Pari Opportunità per TuttiUfficio Pari OpportunitàUGL GiovaniDiversamente abili (Ufficio H)Ufficio Sicurezza sul LavoroOsservatorio UGL sui fenomeni socialiUfficio RSU

Dettagli articolo
FIAT, RISPOSTE RINVIATE AL TAVOLO TECNICO DEL MSE DEL 5 FEBBRAIO Ricci: “Da prossimo confronto ci aspettiamo dettagli su piano fiat”
 
Data: 29/01/2010
 

E’ durato circa due ore l’incontro tra Governo, Fiat e sindacati sul destino di Termini Imerese. Ora la prossima tappa è il 5 febbraio quando le parti si riuniranno nuovamente intorno ad un nuovo tavolo tecnico presso il ministero dello Sviluppo Economico, che sarà dedicato anche al caso dei 15 lavoratori dell’indotto. Per il segretario confederale dell’Ugl Cristina Ricci, presente al tavolo insieme al segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Giovanni Centrella “dall’incontro del 5 febbraio ci aspettiamo escano elementi più precisi del piano indicato da Fiat su Termini Imerese e, a seguire, nei tavoli che si organizzeranno per gli altri stabilimenti”.
Sarebbero sette le proposte per il futuro dello stabilimento siciliano ricevute dalla task-force costituita dal ministero per lo Sviluppo Economico e dalla Regione siciliana, inoltre il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola avrebbe sottolineato che appena saranno pronti i piani industriali per gli stabilimenti della Fiat in Italia si discuterà anche degli investimenti per i due terzi degli 8 miliardi che la Fiat dovrà investire nel prossimo biennio. Da parte sua il Lingotto si sarebbe detto pronto a cedere lo stabilimento siciliano, ribadendo al governo la propria volontà di chiudere la fabbrica.
Secondo la Ricci “ci vuole senso di responsabilità da parte dell’azienda sia perché ha beneficiato degli incentivi messi a disposizione dal governo sia perché lo deve ai propri lavoratori e in tal senso consideriamo un brutto segnale le due settimane di cassa integrazione decise per tutti gli stabilimenti, perché i lavoratori in questo lungo periodo di crisi hanno dimostrato il senso di responsabilità accollandosi enormi sacrifici. Vogliamo ancora sottolineare – continua - che quanto sta accadendo a Termini Imerese è solo la punta dell’iceberg di eventuali possibili problematiche che potrebbero emergere negli altri stabilimenti. Per questo motivo abbiamo chiesto espressamente al ministro che eventuali nuovi incentivi dovranno essere concessi a condizione che i livelli occupazionali e la produzione in Italia restino inalterati”.

Risoluzione consigliata 1024x768  -  Contatti   -   Links   -   Webmaster   -   ADMIN