Non solo Fiat, ma anche Alcoa, A. Merloni, ex-Eutelia
Tante sono le vertenze che vedono l’Ugl impegnata ai tavoli con il governo per difendere i lavoratori
Data: 09/02/2010
Costante l’impegno dell’Ugl ai tavoli di crisi aperti dal governo per tutelare l’occupazione e le produzioni italiane. Non c’è solo Fiat a tenere in allarme i lavoratori, insieme ai territori coinvolti, ma anche Alcoa, Antonio Merloni, l’ex Eutelia (Gruppo Omnia).
C’è attesa per il prossimo incontro a Palazzo Chigi, fissato per giovedì 11 febbraio, sul destino degli stabilimenti Alcoa di Portovesme (Sardegna) e Fusina (Veneto), alla luce degli impegni assunti dal governo e chiesti all’Europa sul taglio dei costi dell’energia. “Ci aspettiamo dall’azienda un atteggiamento di vera responsabilità” ha detto il segretario confederale dell’Ugl, Cristina Ricci, per la quale “il gruppo non può pensare di sfilarsi da territori molto disagiati senza alcuna conseguenza”. La vertenza Alcoa a sua volta si inserisce nella crisi industriale che da tempo sta colpendo l’economia sarda, dove l’Ugl Chimici è impegnata in particolare al fianco degli operai della Vinyls di Porto Torres, e che il 5 febbraio ha portato in piazza per lo sciopero generale, proclamato anche dall’Ugl Sardegna, i lavoratori di tutti i sindacati
In primo piano sempre gli stabilimenti Fiat di Termini Imerese e Pomigliano d’Arco, mentre l’Ugl Metalmeccanici sta cercando di portare l’attenzione del governo anche sulla fabbrica di Avellino, l’Fma, chiedendo al ministero dello Sviluppo economico un incontro. Altro fronte caldo è la crisi dell’Antonio Merloni, per cui lo stesso ministero dello Sviluppo economico ha assunto l’impegno di arrivare alla firma dell’accordo di programma entro la fine di febbraio, che però per Cristina Ricci, “sarebbe preferibile se arrivasse ancora prima”. In attesa di risposte anche i lavoratori dell’ex Eutelia in occasione del tavolo istituzionale del 22 febbraio e, prima ancora, dal Tribunale di Roma in merito al Commissariamento dell’azienda.
Crisi che stanno mettendo a dura prova la tenuta dei livelli occupazionali in Italia e in tal senso dovranno arrivare delle risposte dal tavolo sulla formazione, voluto dal ministro Sacconi, in programma per il 17 febbraio prossimo che, secondo il segretario confederale Paolo Varesi ”può rappresentare un valido trampolino di lancio per fare in modo che il 2010 sia l’anno delle opportunità e non della disoccupazione”.