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Fiat, sempre in primo piano la crisi dell’Fma di Avellino Centrella: “La Polizia lascerà i cancelli della fabbrica. I problemi si risolvono trattando”
 
Data: 22/02/2010
 

Prima la Polizia disperde con la forza il presidio degli operai della fabbrica Fiat Fma di Pratola Serra, poi alcuni lavoratori della cooperativa Logiservice occupano la Sala Consiliare della Provincia di Avellino. L’Ugl Metalmeccanici, con in testa il segretario nazionale Giovanni Centrella, al loro fianco in attesa del tavolo del 26 febbraio presso il ministero dello Sviluppo economico.
Sempre alta, dunque, la tensione nella fabbrica avellinese. Ma dopo una lunga trattativa condotta dallo stesso Giovanni Centrella “la Polizia lascerà i cancelli dello stabilimento e in occasione del tavolo del 26 febbraio l’assessore al Lavoro della Provincia di Avellino, Giuseppe Solimine, si farà portavoce dei problemi della cooperativa Logiservice e dei 106 operai che rischiano tutti il posto di lavoro”.
È questo il risultato di un lungo e teso fine settimana vissuto dai lavoratori di uno degli stabilimenti più a rischio del Centro Sud, l’Fma di Pratola Serra con 1300 operai da circa un anno e mezzo in cassa integrazione, ormai diventata straordinaria. L’Ugl Metalmeccanici si aspetta dal ministero dello Sviluppo economico risposte concrete: l’aumento della produzione, altrimenti sarà il 30 per cento dei lavoratori a rischiare di andare presto in esubero. Duro il giudizio di Centrella su quanto accaduto davanti ai cancelli della Fma di Pratola Serra con la polizia in tenuta antisommossa per disperdere i presidi organizzati dagli operai da lunedì 15 febbraio. “Consideriamo ciò che è accaduto molto grave – ha sottolineato Centrella – perché onesti operai, che lottano per salvaguardare il proprio posto di lavoro, sono stati trattati come delinquenti. Anche di questo chiederemo conto al tavolo del 26 febbraio al Mse”. Secondo il sindacalista “la grave situazione della fabbrica avellinese e del suo indotto, compresa quella delle altre più a rischio concentrate nel Centro-Sud, non può essere risolta con azioni di forza, ma attraverso una vera analisi condotta da governo, sindacati e azienda della crisi che sta interessando il Gruppo Fiat in Italia con l’obiettivo di approdare ad una vera soluzione, ancora più indispensabile quest’anno a causa dell’assenza di incentivi per il settore auto”.
 

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