Fiat, serietà e chiarezza su tutto il piano industriale
Centrella: “Confronto torni a Palazzo Chigi”. Oggi il tavolo Mse su Termini Imerese
Data: 03/03/2010
“Su Termini Imerese e in generale sugli stabilimenti del Centro Sud è giunto il momento di fare discorsi seri e chiari, Fiat dia il buon esempio e si confronti con il sindacato prima del 21 aprile in merito al nuovo piano industriale”. Lo afferma Giovanni Centrella, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici.
Per il sindacalista “sono ormai troppi gli scenari di crisi aperti nel Gruppo. Anche per questo chiediamo che si torni a discutere con Fiat a Palazzo Chigi, perché il Paese ed il Mezzogiorno dipendono dalle sorti del Lingotto. I problemi di Termini Imerese, Pomigliano d’Arco e dell’Fma di Pratola si possono risolvere solo se posti all’interno di un dettagliato piano industriale, anche alla luce di un anno, il 2010, che già non promette bene sia in termini industriali che occupazionali”.
“I lavoratori – conclude – già stremati da più di un anno di cassa integrazione e da fermi produttivi, che hanno colpito in modo ancora più drammatico gli operai e le aziende dell’indotto, sono preoccupati per il loro futuro e per il comportamento di Fiat, impegnata in questi ultimi tempi a curare i propri interessi più all’estero che in Italia”.