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Fiat, ancora nessuna risposta concreta per Termini Imerese Centrella: “Basta rinvii. Confronto a Palazzo Chigi su crisi stabilimenti Centro-Sud”
 
Data: 05/03/2010
 

“Ampiamente deludenti le risposte date oggi sia da Fiat sia dal ministero dello Sviluppo economico, perché ancora non abbiamo una o più prospettive dettagliate per Termini Imerese su cui discutere”. Lo ha dichiarato Giovanni Centrella, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici, al termine dell’incontro.
Secondo il sindacalista “se si continuano a rinviare da un tavolo ad un altro i fatti che gli operai diretti e dell’indotto si attendono, il rischio è di far apparire inutili questi incontri e di esasperare ancora di più i lavoratori”.
Per Centrella “su Termini Imerese e in generale sugli stabilimenti del Centro Sud è giunto il momento di fare chiarezza, Fiat si confronti con il sindacato prima del 21 aprile in merito al nuovo piano industriale”, perché “sono troppi gli scenari di crisi aperti nel Gruppo. Anche per questo chiediamo che si torni a discutere con Fiat a Palazzo Chigi, perché il Paese ed il Mezzogiorno dipendono dalle sorti del Lingotto. I problemi di Termini Imerese, Pomigliano d’Arco e dell’Fma di Pratola Serra si possono risolvere solo se posti all’interno di un dettagliato piano industriale, anche alla luce di un anno, il 2010, che già non promette bene sia in termini industriali che occupazionali”.
 

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