MANOVRA, RIEQUILIBRARLA IN FAVORE DELLO SVILUPPO
Centrella: “Abbattimento dell’Irap per le aziende del Sud che assumono nuovi dipendenti o reintegrano i sospesi dal lavoro”
Data: 04/06/2010
Mentre la manovra correttiva è in via di discussione in parlamento, l’Ugl lancia una proposta. “Chiediamo al governo un riequilibrio delle misure contenute nella manovra correttiva riducendo i sacrifici previsti per i dipendenti pubblici e potenziando le norme rivolte allo sviluppo con un abbattimento dell’Irap, già previsto per le regioni del Mezzogiorno, oltre che per le nuove attività produttive anche per quelle aziende che assumono nuovi dipendenti o reintegrano i sospesi dal lavoro”. È questa la richiesta di Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl.
Per il sindacalista “non vi sarebbe alcuna difficoltà ad accettare misure restrittive per fare fronte ad un periodo di grave crisi, il problema è che i lavoratori italiani, pubblici e privati, ne hanno già dovuti fare molti. Per questo riteniamo che allo stato attuale la manovra correttiva rischia di rappresentare un’altra occasione mancata per lavoratori e pensionati, quindi anche per le famiglie, che attendono da diverse finanziarie provvedimenti di equità a loro favore, a cominciare da una vera riforma fiscale, passando per un sostegno ai redditi fino ad arrivare ad un adeguato sistema di servizi”. Da questo punto di vista anche “l’ultimatum giunto dalla Ue, che chiede all’Italia di anticipare l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne della pubblica Amministrazione, appare eccessivo e non funzionale ad un reale raggiungimento della parità fra donne e uomini, soprattutto se messo in relazione alle lacune e ai divari esistenti nel nostro sistema”.