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FIAT: 5000 LAVORATORI AL VOTO PER POMIGLIANO Centrella: “L’accordo non lede diritti, garantisce posti di lavoro e sviluppo”
 
Data: 21/06/2010
 

Il 22 giugno è il giorno in cui si decide il futuro dello stabilimento di Pomigliano: i dipendenti del sito campano sono chiamati a esprimere un voto sull’accordo firmato da Fiat e da Ugl Metalmeccanici, Fim, Uilm e Fismic. Per il segretario generale Centrella “l’accordo non lede diritti sindacali, tanto meno li elimina, al contrario garantisce posti di lavoro e sviluppo”.
L’accordo prevede investimenti da parte del Lingotto di 700 milioni per la produzione della Nuova Panda. Il referendum si svolge dalle 8 alle 21: sono chiamati a votare, in almeno 9 seggi, circa 5.000 lavoratori. Dopo le 21 inizieranno le operazioni di spoglio. Si vota per reparti, lastratura, verniciatura, carrozzeria e stampaggi, e si può votare con due sistemi: o con un documento personale oppure con
il badge aziendale. Il voto è segreto. Ogni seggio è garantito dalla presenza di uno scrutatore delle organizzazioni sindacali che hanno promosso l’accordo.
“La campagna di terrorismo psicologico – ha aggiunto Centrella – portata avanti dai sostenitori del no, così come da alcuni rappresentanti politici, danneggia soltanto i lavoratori di Pomigliano, di tutto il vasto indotto e del Gruppo”.
 

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