Da Ocse doppio allarme su disoccupazione e salari per l’Italia
Centrella: "Serve riforma fiscale e ripensamento manovra"
Data: 07/07/2010
“Dall’Ocse arriva un doppio allarme: sulla disoccupazione, perché in rialzo, e sui salari, tra i più bassi d’Europa”, con queste parole il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, ha commentando l’Employment Outlook 2010 presentato a Parigi.
Per il sindacalista “le indicazioni dell’Ocse sono condivisibili quando chiede agli Stati interventi mirati alla creazione di nuovi posti di lavoro e non solo alla conservazione di quelli già esistenti. Anche se l’Italia può vantare un sistema di protezione che ha funzionato e che può rappresentare certamente un modello, senza politiche attive del lavoro e vere occasioni di sviluppo potremmo ritrovarci alla fine della congiuntura di fronte ad uno scenario molto più grave di quello che stiamo cercando di fronteggiare adesso. Così come è evidente che ad essere colpito maggiormente dalla crisi è proprio il mondo del lavoro e in particolare i giovani, che sono il nostro futuro”.
Sul fronte dei salari “l’Ocse ribadisce ancora una volta che quelli italiani sono agli ultimi posti tra i paesi avanzati, contro questo fenomeno servirebbe una riforma del sistema fiscale insieme ad un ripensamento della manovra correttiva, che allo stato attuale colpisce economicamente proprio coloro che hanno già scarse risorse. Non vorremmo – conclude Centrella – che per arginare la crisi e far quadrare il bilancio pubblico, si conduca ad un progressivo impoverimento il cosiddetto ceto medio sia in termini di stipendi sia di opportunità di lavoro”.