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Manovra, sì del Senato Centrella: “Troppi i sacrifici chiesti ai lavoratori”
 
Data: 15/07/2010
 

Il Senato dice sì alla fiducia sulla manovra finanziaria. Per il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, “indubbiamente la crisi si è imposta su tutti i governi europei costringendoli a fare delle scelte impopolari, quello che non si può condividere è aver chiamato sopratutto i lavoratori, pubblici e privati, a sopportare tanti sacrifici. Per questo chiediamo che nel passaggio alla Camera la manovra correttiva venga modificata”.
“Il congelamento dei rinnovi contrattuali, degli scatti e il blocco del turn over per il pubblico impiego – sottolinea il sindacalista -, il brusco innalzamento dell’età pensionabile per le donne della Pa, la chiusura delle finestre di anzianità per tutti i lavoratori, la soppressione di importanti enti di ricerca come l’Ispesl e l’Isae, l’abbassamento della soglia per ottenere l’assegno di invalidità, i tagli ai ministeri, ai patronati, agli Enti locali e alle Regioni sono misure che andranno ad incidere pesantemente sulla vita e nelle tasche di chi vive di reddito e di pensione, delle famiglie, di quello che in generale si definisce impropriamente ceto medio e anche sull’andamento del mercato interno, ormai in stagnazione con riverberi preoccupanti sulle produzioni e sull’occupazione”.
“Non stiamo difendendo interessi di categoria o meramente strumentali, stiamo semplicemente riaffermando il concetto che la manovra correttiva va riequilibrata verso l’alto, spostando la maggior parte del rigore su coloro che hanno più onori e responsabilità o su quanti sfuggono ai propri doveri, come dimostra l’oceano di economia sommersa certificato dall’Istat. Per questo – conclude Centrella – abbiamo già giudicato la fiducia sulla manovra un errore, per non dire una beffa, a danno dei lavoratori”.

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