“L’Ugl è vicina alle famiglie delle vittime che stamane hanno perso la vita all’interno dell’Archivio di Stato di Arezzo: una tragedia inconcepibile. Un evento ancor più grave rispetto al fatto che è accaduto all’interno di un immobile dello  Stato che, a quanto si apprende, era stato revisionato circa venti  giorni fa”. Così Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, in merito alla fuga di gas che ha causato la morte di due impiegati e ferito un terzo. “Alla luce dei fatti, quanto accaduto va ancora di più a rafforzare la nostra battaglia contro le morti bianche, per diffondere una maggiore cultura della sicurezza nei luoghi lavoro. Chiediamo al Governo – aggiunge – che vengano revisionati  tutti gli uffici pubblici attraverso un censimento nazionale che  preveda una valutazione dello stato attuale degli immobili, sia  per prevenire le tragedie sia per permettere ai dipendenti di  lavorare in luoghi sicuri. Basta morire sul lavoro”, conclude  Capone

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