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Diritti ed opportunità per i genitori che lavorano
 
Data: 09/06/2010
 

Il Dipartimento per le politiche della famiglia, in collaborazione con l'Inps, ha realizzato una guida che illustra, in maniera semplice e sintetica, le agevolazioni e le opportunità previste dalle leggi attuali per le mamme ed i papà che lavorano.

La guida è stata redatta tenendo conto delle novità intervenute in campo legislativo e giurisprudenziale nel campo della tutela della maternità, e mette in evidenza le norme nate con lo scopo di favorire la condivisione del lavoro di cura, indispensabile per la crescita dei figli, da parte di entrambi i genitori.

La novità importante riguarda in particolare i “congedi dei genitori” che costituiscono un sostegno valido per la paternità.

All’interno del testo si possono reperire utili informazioni relative ai congedi di maternità, di paternità e parentali, sono inoltre elencate le varie forme di tutela previste per le lavoratrici madri e le misure volte a favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro.

Si tratta di un utile strumento di lavoro per chi quotidianamente si interfaccia con questo tipo di problematiche ma risulta interessante anche per chi in prima persona vuole approfondire la conoscenza dei propri diritti.

La guida: “Diritti ed opportunità per i genitori che lavorano”

 


Innalzamento età pensionabile delle statali: Porro "Richiesta Ue produrrebbe scarti traumatici"
 
Data: 08/06/2010
 

L’incontro di ieri a Lussemburgo tra il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e la vice presidente della Commissione europea, Viviane Reding, non ha prodotto il risultato auspicato dall’Italia. Il ministro Sacconi sperava di riuscire a trovare almeno un margine di trattativa per innalzare l’età pensionabile delle dipendenti statali, dai 60 anni attuali a 65 entro il 2015 e non entro il 2018 come prevede l’attuale normativa, ma la risposta della vicepresidente della Commissione europea è stata negativa.

Anticipare «bruscamente al 2012 ’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego produrrebbe uno scarto traumatico nei progetti di vita lavorativa e di conciliazione non solo di quelle vicine alla pensione, ma anche di tutte le lavoratrici che vivono situazioni di oggettiva difficoltà a causa della carenza di adeguate politiche sociali».

Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Marina Porro, commentando gli esiti dell’incontro bilaterale fra il commissario europeo alla Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza, Viviane Reding, e il ministro  Sacconi, in cui la rappresentante della Commissione europea ha ribadito che l’innalzamento dell’età pensionabile delle dipendenti pubbliche deve entrare in vigore ed essere applicato entro il 2012.

«Di fronte a una manovra che non sembra contenere interventi concreti di welfare, che invece andrebbero implementati in modo esponenziale – aggiunge Porro -, i disagi per le donne e per le famiglie diventerebbero insostenibili e creerebbero un allarme sociale». Per la sindacalista «a questo punto è evidente che la Commissione europea non è in grado di percepire le vere e reali difficoltà che si prospettano per le donne italiane, forse perché la commissaria Viviane Reding fa riferimento agli standard del Nord Europa, nettamente superiori a quelli del nostro Paese».

 

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