“Dopo i 250 licenziamenti effettuati negli ultimi mesi la società Ericsson ha annunciato un ulteriore taglio di circa 600 dipendenti che dimostra la volontà di un ridimensionamento sostanziale della multinazionale nel nostro Paese”.
E’ quanto dichiara Luigi Le Pera della Segreteria Nazionale dell’UGL Telecomunicazioni, sottolineando come “tutto ciò avviene in spregio a quel principio di responsabilità sociale che, come sindacato, abbiamo sempre evocato e rivendicato a fronte di una totale impotenza del governo che invece continua a sbandierare importanti quanto effimeri successi nelle politiche del lavoro”.
“Nella giornata di ieri – aggiunge – centinaia di lavoratori Ericsson hanno manifestato davanti ai ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro. Una delegazione di rappresentanti sindacali è stata ricevuta da funzionari di entrambi i dicasteri, che hanno espresso preoccupazione e la volontà di seguire con attenzione la vicenda”.
“La realtà però è che finché i principi del libero mercato prevarranno sulle necessità di salvaguardia e di tenuta del tessuto sociale – conclude Le Pera – lo Stato potrà fare ben poco se non fungere da semplice amministratore subordinato alle volontà e alle dinamiche mercatiste”.

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