“Dal tavolo sono emersi ulteriori chiarimenti: il piano industriale e quello ambientale sembrano solidi, ma servono maggiori garanzie sulla tutela dei livelli occupazionali diretti e dell’indotto, che come ripetiamo conta oltre 7mila addetti”.
E’ quanto dichiarano, in una nota congiunta, il Responsabile Nazionale del Dipartimento Grandi vertenze dell’Ugl, Ermenegildo Rossi, e il Segretario Generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, al termine del tavolo al Mise su Ilva, al quale hanno partecipato anche Alessandro Calabrese, segretario provinciale dell’Ugl di Taranto, Domenico Gigante, Segretario Provinciale dell’Ugl Metalmeccanici di Taranto, e Andrea Ferraioli, coordinatore dell’Ilva per l’Ugl Metalmeccanici.
“E’ importante – si prosegue nella nota – che si proceda con rapidità ed efficacia per garantire ambientalizzazione, produzione e occupazione: la tempistica è particolarmente urgente per quanto riguarda il piano ambientale, perché il territorio tarantino e la sua cittadinanza meritano un segnale tempestivo, in particolare per quanto riguarda la copertura dei parchi minerari”.

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