Rivedere il funzionamento del Fondo vittime

“La questione della tutela previdenziale dei lavoratori dipendenti esposti all’amianto è opportuna e necessaria”. Lo ha detto il dirigente confederale dell’Ugl, Fiovo Bitti, alla Camera davanti alla commissione Lavoro nell’ambito delle risoluzioni sul riconoscimento di benefici previdenziali in favore di lavoratori esposti all’amianto.
“Di conseguenza, – ha spiegato il sindacalista – la richiesta di riaprire i termini per l’accesso ai benefici di legge è assolutamente condivisibile, in ragione anche del fatto che l’esposizione è potenzialmente proseguita pure dopo quella data; ciò che è venuto meno è l’utilizzo industriale dell’amianto”.
“Più in generale, appare utile rimettere mano alla disciplina, ridefinendo la platea dei lavoratori destinatari delle misure di tutela. In questo senso, l’attenzione dovrebbe andare ai lavoratori dipendenti ed autonomi, compresi quelli dedicati alla movimentazione e allo smaltimento delle lastre di amianto presenti nei luoghi di lavoro e di vita, agli imbarcati e al personale viaggiante, in particolare sui treni”.
“Da subito, è inoltre necessario semplificare le procedure per l’accesso al fondo vittime dell’amianto, assicurando una rapida definizione delle domande, garantendo tempi di risposta veloci ed immediata copertura economica e rivedendo l’ammontare di quanto riconosciuto in linea con le deliberazioni dell’organo gestore”.
“Altra questione importante – ha sottolineato Bitti in conclusione – va ridefinita la mappatura delle aziende coinvolte e va rafforzata tutta la parte relativa alle bonifiche, con la previsione di ulteriori risorse messe in campo dall’Inail”.

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