«Cari Giorgia, Matteo e Silvio, 5 milioni di persone, tra neet e disoccupati, vivono in uno stato di estrema difficoltà, il divario tra Nord e Sud si è accentuato, il debito pubblico con oltre 2mila miliardi ha raggiunto livelli quasi insostenibili, il fenomeno migratorio continua a generare insicurezza e paure nei cittadini. È questa la desolante eredità dei governi a guida centrosinistra. Occorre, quindi, un’inversione di tendenza per intercettare i timidi segnali della ripresa economica che sembra interessare quasi tutti gli altri Stati europei. Per questo, è necessario un governo autorevole e stabile, che sappia porsi come serio interlocutore all’esterno – in un mondo sempre più complesso e difficile – e all’interno nel rapporto con i cittadini». Così Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl, in una lettera destinata ai leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, pubblicata il 22 febbraio, 1° giornata del 4° Congresso Confederale dell’Ugl, sui principali quotidiani nazionali

«In tal senso, l’Ugl in quanto base sociale con un forte radicamento nell’area politica del centrodestra con l’obiettivo di offrire alla politica un’analisi attendibile della situazione economica italiana, in particolar modo dal punto di vista dei lavoratori, intende suggerire a Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia alcuni punti per il governo del Paese: è ormai maturo il tempo affinché anche in Italia, come accade nei Paesi del Nord Europa, si possa arrivare a disciplinare la materia della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, attuando finalmente il dettato dell’art. 46 della Costituzione».

Per Capone, inoltre, «è urgente mettere mano alle pensioni, smantellando la riforma Fornero che, oltre ad aver inventato la categoria dei cosiddetti esodati, ha innalzato l’età pensionabile di fatto a quota 67 anni, mortificando il lavoratore e impendendo il naturale turnover generazionale. È forse questa la causa principale della disoccupazione giovanile che ha raggiunto il 34,7%; occorre una rivoluzione di carattere culturale che ponga il tema dell’occupazione giovanile al centro dello sviluppo economico del sistema-Paese. Il sindacato che rappresento, così, intende proporsi in prima linea nell’affrontare questa rivoluzione, impegnandosi esso stesso

in un rinnovamento che è quanto mai necessario per affrontare il nostro tempo. Quanto esposto rappresenta il contributo che l’Ugl mette a disposizione di tutte le forze di centrodestra, con la consapevolezza che le politiche di sviluppo e crescita vadano contemperate anche con le esigenze di tenuta dei conti pubblici. È una sfida difficile. Occorre comunque provarci tutti insieme», conclude.

(ITALPRESS).

LETTERA_SG A CD 22022018

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