Il convegno che si è svolto oggi al Cnel, tenuto dal presidente Tiziano Treu, ha illustrato uno scenario economico che vedrebbe la disoccupazione in calo e segnali concreti di ripresa, anche dovuti alla contrattazione collettiva, soprattutto quella di secondo livello improntata sul welfare, ed alle misure governative volte ad incentivare le nuove assunzioni.
“Da parte nostra – spiega il dirigente confederale dell’Ugl Fabio Verelli – è stato fatto notare che, così ragionando, una istituzione importante come il Consiglio dell’Economia e del Lavoro rischia di rappresentare il Paese legale e non quello reale, che sta ‘fuori’ e vede oltre tre milioni di disoccupati ed una crisi economica gravissima che danneggia le famiglie e le piccole imprese. Quello su cui si deve ragionare è sulla creazione di buona e stabile occupazione in contesti produttivi risanati ed efficienti, sia pubblici che privati, con norme esigibili e rispettose della dignità professionale di tutti i lavoratori”.
Positivo il passaggio di Treu sulla partecipazione dei lavoratori agli utili ed alla vita aziendale, che in alcune realtà si applica, ma “quello che secondo la Ugl è necessario, e che darebbe una svolta rivoluzionaria alle relazioni industriali in Italia, – ha sottolineato Verelli – è la realizzazione della Cogestione in un sano clima di democrazia sociale. In tal modo i lavoratori non sarebbero mortificati economicamente e normativamente, ma coinvolti, responsabilmente, ai processi produttivi aziendali”.

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