Sul trasferimento collettivo dei lavoratori di Roma a Milano

“Con la sentenza emessa il giorno 8 maggio 2018 dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Roma, si conclude la battaglia giudiziaria, che ha visto l’Ugl Telecomunicazioni denunciare la condotta antisindacale posta in essere da Sky Italia S.r.l. all’epoca dell’ormai famoso o, meglio, famigerato trasferimento collettivo dei lavoratori romani alla sede di Milano e la relativa procedura di licenziamento collettivo avviata”.
Con queste parole Stefano Conti, Segretario Nazionale Ugl Telecomunicazioni, esprime la propria soddisfazione “per la pronuncia ottenuta nei confronti di un colosso aziendale come Sky, che ha preteso di imporre le proprie procedure al posto di quelle previste dalla legge. Da oggi tutte le imprese, anche le multinazionali, sapranno che in Italia, nel mondo del lavoro, i programmi economici si possono portare avanti solo nel rispetto della legge, contrariamente a quanto alcuni altri accadimenti dell’attualità potevano far pensare”.
Luigi Le Pera Segretario Provinciale UGL Telecomunicazioni di Roma e promotore dell’art. 28 contro Sky aggiunge che “il comportamento antisindacale attuato dall’Azienda è stato pertanto confermato e quindi tutta l’impalcatura che Sky ha costruito basandosi su tale comportamento deve essere rivista. Il Giudice, dott.ssa Casari, ha statuito che ‘non esperendo la procedura di cui all’art.57 CCNL, la datrice di lavoro si è sottratta alla possibilità di confronto/discussione in merito alle esigenze oggettive aziendali poste a fondamento del trasferimento e alla discussione dialogata con le OO.SS. anche in merito alle possibili soluzioni alternative’, ottenendo così in fatto di individuare unilateralmente sia il numero di dipendenti da spostare sia un piano di proposte economiche – facilitazioni da proporre ad ogni lavoratore”.
“Il Tribunale di Roma ha accertato senza dubbio alcuno che Sky abbia di fatto violato la legge, a scapito delle prerogative sindacali e, quindi, degli stessi lavoratori, che da oggi avranno più forza nel rivendicare giustizia per i propri diritti individuali che sono stati calpestati”, conclude Stefano Conti riportando il commento degli avvocati Luca Silvestri e Ernesto Maria Cirillo.

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