Si sono svolti a Roma, gli Stati Generali della Sicurezza sui Luoghi di Lavoro, promossi dall’UGL nell’ambito della campagna nazionale “Proteggiti, Formati, Amati”. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, parti sociali ed esperti sul tema della prevenzione, della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Nel corso dei lavori è emersa la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione, investire nella formazione continua, valorizzare l’innovazione tecnologica e promuovere una cultura della sicurezza condivisa, capace di incidere concretamente nei luoghi di lavoro. Centrale anche il richiamo al ruolo della collaborazione tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali per garantire condizioni di lavoro sempre più sicure e dignitose. Secondo Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, «la sicurezza nei luoghi di lavoro è un tema centrale, perché riguarda la salute delle persone non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico».
«Parlare di sicurezza significa parlare di norme chiare ed efficaci, ma soprattutto di prevenzione, formazione e informazione. È questo lo spirito del decreto sicurezza, recentemente convertito in legge, che affronta tutti gli aspetti della sicurezza sul lavoro: dai controlli agli accertamenti, fino all’attenzione alle criticità negli adempimenti. Il provvedimento – ha spiegato – parte dalla necessità di diffondere una vera cultura della sicurezza, dalle scuole alle aziende, in tutti i luoghi in cui si lavora. Questo significa anche valorizzare le aziende virtuose, che investono in dispositivi di protezione innovativi e nelle nuove tecnologie per rendere il lavoro più sicuro. Per noi è un impegno a 360 gradi, che richiede il coinvolgimento delle parti sociali e di tutti gli attori del mondo del lavoro, sia sul fronte datoriale che su quello sindacale. Sono favorevole, dunque, ad un nuovo Patto per il lavoro, basato sulla buona contrattazione. Voglio ringraziare l’UGL nella persona del segretario generale Paolo Capone per la collaborazione costante e continua perché attraverso il dialogo è possibile giungere ad una migliore comprensione dei problemi ma anche delle opportunità», ha concluso.
Per Paolo Capone, segretario generale dell’UGL, «la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale e irrinunciabile, che deve essere posto al centro dell’agenda politica, economica e sociale. Si tratta di una priorità assoluta che occorre difendere continuando a lavorare su prevenzione, formazione e responsabilità condivisa, rafforzando l’alleanza tra istituzioni, imprese e sindacati. Con gli Stati Generali della Sicurezza, l’UGL ha voluto ribadire che la tutela della vita e della salute dei lavoratori non è negoziabile. Servono interventi concreti come investimenti mirati, maggiori controlli, una formazione adeguata e un addestramento pratico per garantire che il diritto al lavoro non diventi mai un rischio per la vita. In tal senso, le risorse stanziate dal Governo rappresentano un segnale incoraggiante. Ricordare chi ha perso la vita sul lavoro non significa solo commemorare, ma trasformare il dolore in azione. Solo così la memoria di chi ha perso la vita sul lavoro può tradursi in in un miglioramento concreto delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro».
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