«Nel 36^ anniversario dell’uccisione del giudice Rosario Livatino, ricordiamo un magistrato che ha incarnato con coraggio, integrità e profondo senso del dovere i valori della giustizia e della legalità. La sua testimonianza continua a rappresentare un punto di riferimento nella lotta alla criminalità organizzata e nell’affermazione dei principi democratici. Custodirne la memoria significa soprattutto trasmetterne l’esempio alle nuove generazioni. In questo percorso la scuola riveste un ruolo fondamentale: è proprio a partire dall’educazione che occorre promuovere tra i più giovani la cultura della legalità, del rispetto delle regole e della responsabilità. Come UGL vogliamo rendere omaggio a un uomo che ha pagato con la vita la propria coerenza e il proprio impegno in difesa della legalità e delle istituzioni». Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, nella ricorrenza del 36^ anniversario dell’uccisione del giudice Rosario Livatino.

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