“E’ iniziata la fase 2 e le imprese sono ancora  in attesa della liquidità. Inoltre, da alcune bozze del decreto  ‘aprile’ sembra ci sia poca attenzione alle loro esigenze, poiché a luglio queste dovranno versare il saldo delle tasse 2019 e  l’anticipo del 100% delle tasse del 2020, calcolate sui redditi  dell’anno precedente. Si tratta, quindi, di un’ingiustizia perché’  il fatturato, a causa del lockdown, nei primi mesi dell’anno è  calato e, in alcuni casi, è stato anche pari a zero. Inoltre al  ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali non hanno fatto  seguito, tuttavia, le risorse per la cassa integrazione da  destinare ai lavoratori. In tal senso, il quadro per l’Italia è  tragico, in quanto le categorie più precarie e fragili non sono  tutelate dallo Stato. Dobbiamo quindi pensare a riattivare il  mercato del lavoro erogando maggiore liquidità alle imprese al  fine di prevenire una emergenza sociale ancora più grave”. Così  Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, in merito alla  riapertura di molte attività produttive.

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