“Le nuove restrizioni in vigore a partire da oggi, corrispondono a un nuovo lockdown di fatto, le cui  conseguenze avranno un impatto rilevante sul piano economico e  sociale. Certamente la differenza di metodo rispetto al governo  precedente non è di poco conto. La scelta di adottare un Decreto  legge in luogo del Dpcm a cui eravamo abituati, viene incontro  alla richiesta di maggiore coinvolgimento da parte delle forze  politiche. Come ribadito in più occasioni dall’Ugl, la pandemia non può giustificare l’esautorazione del Parlamento e la sospensione della democrazia. Oltre agli aiuti a imprese e  lavoratori, al tempo stesso è cruciale implementare la campagna  vaccinale per traghettare il Paese fuori dalla crisi sanitaria”.  Così il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone.

“E’ positivo, dunque, lo stanziamento di 5 miliardi per l’acquisto  e la distribuzione dei vaccini come, peraltro, l’annuncio da parte  del ministro Giorgetti della creazione di un polo di produzione  nazionale. Sotto il profilo occupazionale, è cruciale adottare strumenti legislativi volti a disciplinare lo smart working, una realtà destinata a diventare sempre più stabile e diffusa nei prossimi anni. E’ indispensabile, pertanto, stabilire garanzie  adeguate al fine di incrementare le tutele, la flessibilità e  l’innovazione rispondendo così alle radicali trasformazioni in  atto nel mondo del lavoro”, conclude Capone.

 

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