“I lavoratori dell’ex Lucchini e dell’intero indotto hanno bisogno di certezze. Ben venga l’addendum al contratto del 30 giugno 2015 sottoscritto tra il commissario straordinario dell’azienda e il gruppo Cevital affinché quest’ultimo si impegni ad individuare, entro il 31 ottobre 2017, una partnership per la parte siderurgica del progetto Piombino o a presentare, nello stesso termine, un piano industriale”.
Così Antonio Spera, segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, al termine dell’incontro di oggi al Mise, a cui ha partecipato insieme a Daniele Francescangeli, segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici con delega alla Siderurgia e Sabrina Nigro, segretario provinciale Ugl Metalmeccanici Piombino.
“Chiediamo di conoscere nei dettagli – prosegue Spera – i punti cardini dell’addendum e, in tempi stretti, avere un nuovo confronto con il governo”.
“Unica priorità – prosegue il sindacalista – è che si continui a produrre acciaio in questo sito e che non vengano meno gli impegni presi dal gruppo. Non servono solo rassicurazioni ma un piano di rilancio chiaro per tutto l’indotto. Le garanzie vanno estese all’intero universo lavorativo che ruota attorno ad Aferpi”.
“Importante – conclude – che per tutti i lavoratori e nei prossimi 18 mesi, si passi dal contratto di solidarietà alla Cigs con mantenimento del livello di reddito garantito dal contratto di solidarietà vigente nel biennio 2015-2017”.

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