“Riteniamo impossibile, allo stato attuale, il raggiungimento di un’ intesa in assenza di discontinuità nel piano industriale presentato da Alitalia, che possiamo definire solo ‘di sopravvivenza’ considerando gli esuberi, le esternalizzazioni e i tagli del costo sul lavoro”.
Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl Trasporto aereo, Francesco Alfonsi, evidenziando come “a queste condizioni, confermiamo pienamente le ragioni dello sciopero nazionale di 24 ore, proclamato insieme alle altre sigle per il prossimo 5 aprile”.
“Pur apprezzando la disponibilità e la determinazione dei tre dicasteri interessati a trovare soluzioni condivise e non traumatiche, Trasporti, Lavoro e Sviluppo economico, di fronte alla rigidità aziendale ad oggi non siamo nelle condizioni di avviare una vera trattativa. Perché ciò sia possibile – prosegue -, riteniamo condizione indispensabile il passaggio dagli attuali strumenti espulsivi, presenti nel piano, al ricorso ad ammortizzatori sociali conservativi. Questo è per noi un elemento ineludibile e propedeutico perché la trattativa possa iniziare”.
Allo stesso tempo “stigmatizziamo con forza le recenti notizie relative agli emolumenti dell’amministratore delegato, che aumentano nello stesso momento in cui si chiedono drastici tagli all’occupazione e al salario dei dipendenti. In un’azienda seria – conclude Alfonsi -, il capo dovrebbe essere il primo a dare l’esempio”.

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