Filt-Cgil, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo sospendono la mobilitazione prevista per l’11 dicembre. A fronte della convocazione arrivata dal ministro del Lavoro e Sviluppo economico, Luigi Di Maio, le tre sigle sindacali hanno deciso di ‘congelare’ l’iniziativa che stavano per annunciare per martedì prossimo.

– “Dopo più di una promessa di coinvolgimento nel processo di rilancio di Alitalia, è stato necessario minacciare la mobilitazione per farci convocare”. Ad affermarlo le segreterie nazionali di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl TA, aggiungendo che ”mentre stavamo organizzando un presidio dei lavoratori di Alitalia davanti al Ministero dello Sviluppo Economico per l’11 dicembre, abbiamo appreso da un comunicato stampa, di essere stati convocati dal Ministro Di Maio per il 12 dicembre”. “Ci auguriamo – aggiungono – che ciò non debba più ripetersi e che il pieno coinvolgimento della rappresentanza sindacale dei lavoratori sia vero e non effimero, diversamente, la prossima volta non faremo sconti sulla mobilitazione”. “Proroga per la restituzione del prestito ponte di 900 milioni, al momento sostegno fondamentale per la nostra compagnia di bandiera, stato di avanzamento dei lavori di individuazione del partner straniero, contenuti delle offerte, vincolanti e non, ricevute dai commissari straordinari, piano industriale elaborato da FS e prospettive reali di investimenti e di sviluppo in termini occupazionali, regole di sistema del settore, tra le quali la conferma anche per il 2019 del finanziamento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo e della legislazione di sostegno per il contrasto al dumping contrattuale, sono i punti sui quali chiederemo garanzie al Ministro Di Maio”, spiegano i sindacati. “Se le cose sono migliorate in Alitalia – concludono Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl TA – il merito è soprattutto dei sacrifici dei lavoratori dipendenti. Per questo nessuno può permettersi di non coinvolgere la parte che rappresenta i lavoratori nel processo di rilancio della compagnia”.

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