“Con le sue dichiarazioni apocalittiche, l’attuale presidente dell’Inps, Tito Boeri, sta diventando sempre più simile a Nostradamus”.
Lo dichiara Nazzareno Mollicone, responsabile dell’Ufficio per le Questioni previdenziali dell’Ugl.
“Ha ‘sparato’, per intimorire l’opinione pubblica, la cifra di 140 miliardi di euro come costo del blocco dell’aumento dell’età per la pensione di vecchiaia, dimenticando di precisare che, trattandosi di una previsione ventennale, l’onere medio annuo sarebbe di soli 7 miliardi, importo che un accorto bilancio dello Stato potrebbe reperire. Ha scordato anche d’indicare l’equivalente ammontare delle entrate ossia dei contributi previdenziali, che potrebbero crescere a seguito di una ripresa produttiva ma soprattutto occupazionale”.
“Il Presidente dell’Inps – conclude Mollicone –  sta alimentando con le sue dichiarazioni un conflitto generazionale tra giovani ed anziani, facendo finta di non sapere che proprio il continuo allungamento dell’età pensionabile impedisce l’assunzione dei giovani, privando così l’economia italiana del loro apporto certamente più dinamico e tecnologicamente  aggiornato”.

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