“È una brutta notizia, soprattutto per i lavoratori e per la città che non meritano questo epilogo, che tuttavia non ci sorprende. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, convochi presto i sindacati per risolvere l’ennesima vertenza infinita”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, in merito all’inchiesta che ha portato stamani i finanzieri a notificare al presidente del Consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato della BLUTEC Spa un provvedimento di arresti domiciliari per il reato di malversazione ai danno dello Stato.
“Si tratta di uno scandalo – aggiunge Spera – molto grave, che coinvolge fondi statali e quindi i contribuenti italiani, perché risorse destinate a recuperare e a rilanciare un sito industriale importante da cui dipende un intero territorio, già inserito in una pericolosa fase di desertificazione industriale, sono state distratte da chi era stato incaricato dal precedente Governo per usi e scopi che la stessa Guardia di Finanza ha definito ‘non ammissibili’, addirittura a beneficio di altre unità produttive dell’azienda fuori dalla Sicilia e non presso il polo industriale di Termini Imerese”.
“L’Ugl Metalmeccanici – conclude Spera – non ha mai avuto fiducia nei confronti del progetto di rilancio avviato nel 2014 e lo ha sempre dichiarato. Anche per questa ragione riteniamo che sia importante la convocazione di un tavolo per esprimere al ministro dello Sviluppo economico tutto quello che in questi anni non ha convinto i sindacati e ricominciare così una nuova e, si spera, positiva fase su altri presupposti”.

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