“L’ennesimo decreto ristori, il quarto  approvato finora, rivela il livello di confusione che regna  all’interno dell’Esecutivo. Imprese e lavoratori chiedono maggiore  certezza e pianificazione non soltanto in ordine agli adempimenti  amministrativi e all’entità degli aiuti ma anche in merito alle  ulteriori misure restrittive che il Governo intende adottare. E’  difficile immaginare che i cittadini riescano a stare dietro ad  una tale schizofrenia normativa. E’ senz’altro positivo il rinvio  delle tasse, l’ampliamento dei contributi a fondo perduto e il sostegno ai lavoratori stagionali del turismo maggiormente  colpiti, provvedimenti che il sindacato UGL auspicava da mesi e  che ora rischiano di rivelarsi insufficienti, tenuto conto  dell’ulteriore calo dei consumi previsto durante il periodo delle  festività natalizie”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario  Generale dell’UGL, in merito al decreto Ristori quater. “Al tempo stesso ci saremmo aspettati maggiore coraggio da parte dell’Esecutivo al quale rinnoviamo la richiesta di intervenire mediante una poderosa riduzione delle tasse, con particolare  riferimento al cuneo fiscale sul lavoro. Il Presidente Conte  prenda posizione sulla farneticante proposta di istituire una  nuova tassa patrimoniale a carico delle imprese lanciata da  esponenti del Partito Democratico. Una follia considerato lo stato  di crisi attuale e il livello già insostenibile dell’imposizione fiscale nel nostro Paese. Un esempio lampante di becera propaganda  elettorale e di avversione ideologica e pregiudiziale alla libera  iniziativa economica, a cui il sindacato UGL si oppone fortemente  promuovendo, al contrario, la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese in attuazione dall’art. 46 della  Costituzione” conclude Capone.

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