“Sottoscritta ieri sera l’ipotesi di accordo del CCNL Gas-Acqua che prevede 106 euro d’aumento con decorrenza e durata dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021”.
Lo dichiara il vice segretario nazionale UGL Chimici, Eliseo Fiorin.
“A confronto con i rinnovi contrattuali già sottoscritti, Energia e Petrolio ed Elettrico, – spiega il sindacalista – questa ipotesi d’accordo è allineata ai medesimi valori e a nostro avviso rappresenta un’equa mediazione tra le richieste datoriali e quelle sindacali, vista peraltro la complessa situazione del settore”.
Nel merito, i punti qualificanti per il segretario nazionale UGL Energia, Michele Polizzi, sono: “Per la parte normativa, aggiornamenti di alcuni articoli e istituti contrattuali; rinuncia delle Associazioni di categoria ad una modifica o revisione dell’indennità di uscita turni; 2 euro di aumento sull’attività da remoto della reperibilità, che passa da 3 a 5 euro; il nuovo riferimento ai fini degli aumenti contrattuali è stato individuato nel parametro medio pari a 143,53”.
Per la parte economica, “100,00 euro di una tantum; incremento di 84,00 euro sui minimi disaggregati in tre tranche; 17,00 euro sulla produttività; incremento di 5,00 euro per il welfare; montante complessivo è di 2.038 euro, le quote di aumento saranno suddivise nel triennio 2019 – 2021 nel seguente modo: Dicembre 2019 euro 26,00 sui minimi; settembre 2020 euro 28,00 sui minimi; settembre 2021 euro 30,00 sui minimi”.

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