“E’ necessario un provvedimento urgente per assicurare stabilità ai 350 ricercatori dell’Istat, il 20% dell’intero organico, assunti con regolare concorso a tempo determinato e che oggi, dopo l’ennesima protesta, chiedono a gran voce maggiori certezze per il futuro”.

Così il segretario confederale dell’Ugl, Fiovo Bitti, in merito alla nuova protesta dei precari indetta questa mattina nella sede centrale dell’Istituto per chiedere la stabilizzazione attraverso un emendamento da inserire nel decreto Milleproroghe, all’esame della Camera.

“L’attività di questi professionisti – spiega il sindacalista – è fondamentale per assicurare al Paese una ricerca economica e sociale seria ed indipendente. Si deve porre rimedio a ciò che non è stato possibile fare in legge di bilancio per il sostanziale veto di Palazzo Chigi, nonostante l’unanime consenso sull’emendamento Palese, nel rispetto di questi lavoratori e delle loro famiglie”.

 

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