“Si arresta solo il calo della disoccupazione totale, ferma all’11,1%, mentre quella giovanile, purtroppo, riprende vigore, salendo al 35,7%”.
Lo dichiara il Segretario Confederale dell’Ugl, Fiovo Bitti, commentando le stime preliminari dell’Istat.
Per il sindacalista “è evidente come il mercato del lavoro in Italia stia segnando il passo, se si considera che l’occupazione cresce soltanto nella sua componente di lavoro autonomo e di lavoro subordinato a tempo determinato. Non bastano infatti le iniezioni di fiducia dell’esecutivo e degli esponenti del partito di maggioranza di governo. Anche ammettendo che la riduzione dello stock di occupati a tempo indeterminato a settembre sia connesso con le allora prime indicazioni sui possibili bonus occupazionali che sarebbero state poi introdotte con la legge di bilancio, rimane forte la sensazione che la ripresa economica in atto non sia tale da assicurare un riassorbimento della disoccupazione in tempi sufficientemente rapidi”.
“Uno scenario inquietante, – conclude Bitti – rispetto al quale gli interventi poi effettivamente introdotti nella manovra finanziaria che ha appena iniziato il proprio iter parlamentare non appaiono sufficienti ad invertire la tendenza in corso”.

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