Il Segretario Generale dell’Ugl Francesco Paolo Capone ha incontrato oggi nella sede confederale del Sindacato, Lorent Saleh e Villca Fernandez, attivisti per i diritti umani ed ex prigionieri politici, che hanno descritto la drammatica situazione del Venezuela, in cui non si sta verificando, come parte della comunità internazionale ancora crede, uno scontro fra due fazioni politiche, ma è una contrapposizione fra un potere criminale e le forze democratiche dell’Assemblea Nazionale costituzionalmente legittimata che cercano di opporsi ad esso e per questo al momento, con il regime di Maduro che controlla tutti i poteri statali, l’ipotesi che possano tenersi libere elezioni è irrealizzabile.

“Tramite il sindacato – ha affermato al termine dell’incontro Francesco Paolo Capone – metteremo in campo tutte le iniziative necessarie affinché nasca una mobilitazione dal basso per sostenere la causa umanitaria e il diritto alla vita del popolo venezuelano e spingere il nostro Governo ad un impegno maggiore.”

“È necessario che il Governo ed in particolare la componente del M5S faccia di più e comprenda l’urgenza di prendere posizione affinché possano accedere nel Paese latinoamericano, ridotto allo stremo dal regime che ha bloccato la produzione di alimenti e medicinali, un intervento umanitario internazionale”.

“Un ruolo guida dell’Italia, considerando che in Venezuela la seconda maggiore comunità straniera è quella italiana, e quindi dell’Europa, anche al fine di bilanciare il ruolo statunitense nella gestione e nell’auspicabile risoluzione della crisi”.

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