“Si è concluso l’incontro al Mise sul sito siderurgico di Piombino con un nulla di fatto ancora rinvii e nessun piano industriale presentato”. Lo dichiara il segretario nazionale UGL Metalmeccanici, Antonio Spera, presente all’incontro con il vice segretario nazionale con delega alla siderurgia, Daniele Francescangeli, segretario territoriale di Livorno, Claudio Lucchesi, e una delegazione di lavoratori sotto il ministero. “Sulla base delle richieste fatte da Jindal, in merito alla riduzione del costo dell’energia elettrica e del contributo finalizzato ad un progetto di smaltimento delle scorie, finanziamenti e commesse di rotaie, c’è bisogno di un piano industriale, che tuttavia non è stato ancora presentato in quanto l’azienda ha chiesto un ulteriore rinvio di quattro mesi. È grave quanto sta accadendo nei confronti di un intero territorio. Ad oggi non ci sono investimenti sugli impianti e per la manutenzione  non c’è ancora traccia di installazione dei forni elettrici”.  “Trattandosi del secondo polo siderurgico italiano, che occupa circa duemila dipendenti diretti più indotto, questa vertenza va considerata di livello nazionale e come tale trattata ovvero con un impegno concreto del governo, anche attraverso il suo ingresso nella compagine societaria. Solo in questo modo si potrebbe riuscire a salvaguardare il polo siderurgico di Piombino”.

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