“Dopo dieci anni di crisi economica che ha messo in ginocchio milioni di persone e d’imprese, l’Italia sta vivendo una delle più gravi crisi istituzionali della sua  storia”. Lo afferma in una nota Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl.  “Non possiamo non riflettere a fondo su quanto accaduto, perché  gli interrogativi che rimangono senza risposta sono inquietanti e suscitano più di un dubbio sull’effettiva possibilità del nostro  Paese di scegliere il proprio futuro e di autodeterminarsi.  Dobbiamo ridare forza alla democrazia e piena sovranità ai  cittadini, respingendo con fermezza ogni tentativo di condizionare dall’esterno i processi democratici nazionali”, conclude Capone.

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