“Dal prossimo incontro al Mise, previsto per giovedì 1° giugno, pretendiamo chiarimenti sul futuro dell’Ilva e sugli investimenti seri e reali diretti al polo siderurgico. Più che lasciare aperta l’opzione esuberi, dal tavolo di oggi, ci aspettavamo soluzioni concrete per il bene di tutti lavoratori dell’Ilva”.
Così Antonio Spera, segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, al termine dell’incontro al Ministero dello sviluppo economico al quale ha partecipato anche Daniele Francescangeli, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici con delega alla siderurgia.
“Sia la proposta della cordata Arcelor Mittal-Marcegaglia che quella avanzata da Acciai Italia prevedono una riduzione di occupazione di circa 5000-6000 esuberi. Nello specifico – precisa Spera – nel piano di Arcelor- Mittal-Marcegaglia sono previsti 4.800 esuberi nella fase iniziale ed altri 1.000 entro il 2024 mentre con Acciai Italia si parla, in una prima fase, di 6.400 esuberi”.
“Proposte alle quali l’Ugl Metalmeccanici si oppone fermamente – conclude –se l’obiettivo comune è quello di voler salvare l’Ilva è prioritario il mantenimento dei livelli occupazionali”.

Roma, 30 maggio 2017

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