Sindacalista, ivoriana, dell’Ugl Sei per De Magistris non ha diritto di parola

“La maschera del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, è miseramente caduta: la narrazione che lo vuole amministratore sensibile e vicino agli ultimi e ai migranti è falsa ed è finalmente giunta ai titoli di coda proprio nel corso della ‘pantomima’ al Teatro Augusteo di sabato scorso”.
Così dichiara il vicesegretario generale della Ugl, Giancarlo Favoccia, che a Napoli ricopre anche l’incarico di segretario territoriale.
“La stessa persona, che nel corso di un incontro al Teatro Augusteo ha lanciato la boutade della creazione di una flotta napoletana per salvare i migranti, non ha fatto intervenire l’ivoriana, sindacalista e responsabile provinciale dell’Ugl Sei (Sindacato Immigrati Emigranti), Cristine Mariam Scandroglio, delle politiche per l’immigrazione”.
“Evidentemente l’unica colpa della nostra responsabile – ha proseguito sarcastico il sindacalista – è quella di non essere ascrivibile agli amici del Sindaco, a coloro cioè che gli dicono sempre ‘sì’ e che lo sostengono in campagna elettorale. De Magistris, negando di parlare a Cristine e all’Ugl, ha scritto una pessima pagina di democrazia, parola che vale solo per coloro che  sono strumentalizzabili e facenti parte della ‘sua’ rete civica”.
“Dagli amici delle altre confederazioni sindacal – conclude Favoccia –  che a Bari si sono dichiarati antifascisti ed antirazzisti e che fanno visita al Cara, ci aspettiamo adesso una levata di scudi volta a stigmatizzare questo comportamento. Forse gli otto anni di guerra civile vissuti dalla Scandroglio, non meritano le attenzioni dei capi di questo fantomatico esercito salva migranti”.

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