“Gli ultimi dati Istat evidenziano come ci siano state circa 116 mila nascite in meno quest’anno rispetto al precedente, un campanello d’allarme che per il quinto anno consecutivo sottolinea come l’Italia sia diventato un Paese stanco e sempre piu’ vecchio. E’ necessario invertire la rotta con nuove politiche di welfare famigliare e sociale, volte non solo a favorire l’occupazione delle donne ma anche a incentivare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. In tal senso, auspico che il Governo possa intervenire mediante misure in grado di rilanciare l’occupazione e combattere il precariato, in particolare nel Mezzogiorno dove si registra il maggior calo delle nascite”. Lo afferma Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl.

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