“Nel comma 685 della Legge di bilancio 2018 è previsto uno stanziamento, a decorrere dal primo gennaio 2018, di 7 milioni euro annui per compensare un ristretto numero di dipendenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze deputati a svolgere funzioni istituzionali, già retribuite, di supporto all’attività parlamentare e governativa (verifica della conformità economico-finanziaria dei provvedimenti normativi e delle relative relazioni tecniche). L’attività dovrebbe svolgersi, come prevede testualmente la norma, ‘in ragione degli obblighi di reperibilità e disponibilità a orari disagevoli’, anche oltre l’orario massimo fissato dai contratti collettivi di lavoro, in violazione delle norme sulla tutela della sicurezza e la salute dei lavoratori”.
E’ quanto rende noto Michele Tedone, Coordinatore Nazionale UGL Funzione Pubblica, aggiungendo che “l’Ugl Funzione Pubblica ha evidenziato alle Autorità competenti e alla Magistratura contabile come tale attività potrebbe essere svolta a ‘costo zero’ mediante l’utilizzo della turnazione o, al più, con spese molto contenute, utilizzando eventualmente l’istituto dello straordinario, così da gestire l’attività secondo i dettami normativi che garantiscono non solo una certa virtuosità finanziaria, ma soprattutto la sicurezza e la salute dei lavoratori interessati”.
“Pur comprendendo l’importanza e la delicatezza dell’attività in questione e pur essendo favorevole a nuovi sistemi premianti e incentivanti per difendere il lavoro, la professionalità e le retribuzioni,  – prosegue il sindacalista – riteniamo che il comma 685 sia illegittimo, perché lesivo della pari dignità dei lavoratori e della tutela della salute e della sicurezza degli stessi, in violazione del principio ‘di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione’, sancito dall’art. 97 della Costituzione”. “Per tale motivo – conclude il sindacalista – non ritieniamo sufficiente la mera reiterazione del decreto ministeriale attuativo, avvenuto in autotutela, da parte del Dicastero stesso a seguito dei rilievi della Corte dei conti. Per sensibilizzare le Autorità, questo Sindacato ha anche intrapreso una raccolta di firme on line su www.change.org/p/prelex, invitando tutti i dipendenti del MEF a firmarla”.

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