“I dati diffusi oggi dall’Istat sono in contrasto con la realtà: i disoccupati sono ancora il doppio rispetto al periodo pre crisi e restano immutate le due grandi problematiche del lavoro giovanile e femminile”.
Così Fiovo Bitti, segretario confederale dell’Ugl, in merito ai dati diffusi oggi dall’Istat.
Per il sindacalista a pesare sulla produttività del nostro Paese è “il progressivo invecchiamento della popolazione lavorativa, fattore che avrà conseguenze negative sul versante della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro”.
“Ciò che sta succedendo da tempo nel pubblico impiego, dove l’età media continua a salire, ora si verifica anche nel settore privato – conclude il sindacalista – cosa che blocca il necessario ricambio generazionale e crea problemi ai dipendenti e, per ragioni diverse, pure alle stesse imprese che non investono in formazione e sono restie ad introdurre novità organizzative”.

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