“Le proroghe contenute nel provvedimento in discussione sono largamente e diffusamente condivisibili; la questione che si pone, però, è un’altra, vale a dire riuscire a utilizzare il maggiore tempo a disposizione per dare finalmente una risposta chiara alle tante persone coinvolte, lavoratori, piccoli imprenditori, famiglie”. Così Fiovo Bitti, segretario confederale UGL, nel corso dell’audizione sul decreto-legge Milleproroghe di fronte alle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei Deputati. “Il decreto Milleproroghe fornisce infatti risposte parziali sul versante delle crisi aziendali, compresa Mercatone Uno, per la quale si interviene sul sostegno al reddito per l’anno appena trascorso, lasciando nell’incertezza più completa i circa 1800 dipendenti rispetto al futuro, alle stabilizzazioni del personale pubblico precario. Il provvedimento, inoltre, concede più tempo all’assicurazioni per ridurre il peso delle stesse e dimentica varie questioni aperte nella passata legislatura, compresa quella della soppressione del corpo forestale dello Stato che ha avuto effetti diretti su oltre 500 idonei al concorso per allievi vice ispettori e la mancata attuazione del cosiddetto Jobs act degli autonomi proprio nella parte relativa alle tutele reali”. Infine “nel provvedimento, mancano poi interi capitoli: il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali per le grandi imprese in crisi, compresa la ex Ilva, e la corretta indicazione di tutte le aree di crisi complessa, ad iniziare dalla Campania, dall’Umbria e dal Veneto; il fondo di solidarietà del trasporto aereo; il recupero delle somme non impiegate negli accordi collettivo di produttività, da estendere anche al pubblico impiego”.

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