NO alla liberalizzazione del trasporto di persone a lunga percorrenza incluso quello extraurbano; NO agli effetti negativi sull’occupazione; NO alla restrizione del diritto alla mobilità; NO agli effetti negativi sul riposo e sull’impegno lavorativo degli autisti

 

“L’Ugl Autoferrotranvieri ha deciso di proclamare uno sciopero nazionale di 4 ore, dei lavoratori del Trasporto pubblico locale, per lunedì 21 gennaio insieme alle altre sigle sindacali, Filt Cgil Fit Cisl Uil Trasporti e Faisa Cisal, perché la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, nonché degli utenti e dei cittadini, viene posta in serio rischio”.
Lo dichiara il segretario nazionale Ugl Autoferrotranvieri, Fabio Milloch, per spiegare le ragioni dello sciopero dovute “alla proposta di modifica da parte della Commissione Europea, nell’ambito della presentazione del Mobility Package, del Regolamento CE 1073/2009”
“Le modifiche, che intervengono sulle norme comuni per l’accesso al mercato internazionale dei servizi di trasporto effettuati con autobus e pullman, consentendo la presenza di più operatori a partire da percorrenze superiori a 100 km, determinano una sovrapposizione con i servizi di Trasporto pubblico locale, soggetti a regolamentazioni e compensazioni totalmente diversi”.
“Oltre a ciò la possibilità data a operatori stranieri di effettuare servizi di trasporto di persone a lunga concorrenza (le cd operazioni di cabotaggio), incluso il trasporto extraurbano, e senza limiti di tempo, implica una completa deregolamentazione del mercato e quindi il via libera ad una concorrenza sleale, mettendo a repentaglio l’occupazione, e al dumping sociale”.
“Infine ma non ultimo – conclude – le modifiche al Regolamento n° 561/06, consentendo un aumento esponenziale delle ore di guida dei conducenti e riducendo quelle di riposo, amplificano i rischi per la salute e alla sicurezza dei conducenti, dei passeggeri e degli utenti della strada”.

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