CESE, ULGIATI A BRUXELLES PER RIUNIONE SEZIONE MERCATO UNICO
L’8 Gennaio u.s. si è svolta a Bruxelles la riunione della Sezione Mercato Unico, Produzione e Consumo (INT) del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) a cui ha partecipato il Consigliere Ulgiati prendendo la parola in merito all’adozione del Parere INT/1104 relativo al “Programma per il Mercato Unico e le dogane per il periodo 2028-2034”. «Si tratta di un lavoro complesso e molto tecnico – ha dichiarato Ulgiati – che mostra, a distanza di 33 anni dall’istituzione del Mercato Unico europeo, le criticità che persistono: la necessità di una vera armonizzazione delle norme doganali, l’urgenza di controlli per verificare la conformità delle merci, l’importanza di specifiche tecniche e soprattutto l’esigenza di obblighi fiscali e doganali. Nel Parere in questione – ha proseguito Ulgiati – si tiene in considerazione il ruolo delle associazioni dei consumatori e questo è molto importante. Si sollecita poi la cooperazione non solo tra gli Stati membri, ma anche tra le differenti autorità che operano nel settore doganale, raccomandando inoltre massima connessione anche dei sistemi informatici ed una maggiore informatizzazione al fine di migliorare i controlli. Infatti, questi ultimi avvengono in maniera molto marginale rispetto al flusso di merci in circolazione. Infine – ha concluso il Consigliere Ulgiati – viene messo in evidenza il programma di consolidamento con quattro politiche fondamentali per incrementare il sistema doganale europeo: mercato unico, unione doganale, fiscalità e lotta contro le frodi». Si tratta dunque di un Parere completo in cui il CESE reputa che l’esistenza di un mercato unico implichi l’assenza di ostacoli al suo normale funzionamento, salvo quelli necessari e debitamente previsti in via eccezionale dai Trattati, con la conseguenza che le merci, i servizi, le persone ed i capitali devono poter circolare in modo sicuro e fluido in tutto lo spazio economico della Ue, nel rispetto di condizioni di concorrenza leale tra tutti i soggetti economici.
UE: CIPRO ALLA GUIDA DEL SEMESTRE EUROPEO
Da Copenaghen a Nicosia. Dal 1° Gennaio 2026, Cipro, unico Stato membro della Ue ancora parzialmente sotto occupazione, ha assunto ufficialmente la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, succedendo alla Danimarca nella guida del semestre europeo. La presidenza cipriota conclude il trio di 18 mesi di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea Polonia-Danimarca-Cipro, sulla base del loro programma comune di difesa dei valori europei. A quattordici anni dal suo primo mandato del 2012, Cipro eredita un testimone pesante perché il 2025 è stato un anno molto difficile e complesso per l’Unione Europea: dalla guerra dei dazi con gli Stati Uniti, allo scollamento con l’opinione pubblica sul conflitto a Gaza, fino alla dipendenza sempre più pericolosa dalla Cina, la Ue si è scoperta debole ed in balia di un mondo sempre più aggressivo. La presidenza di turno cipriota intende mantenersi sui binari posti dalla Commissione Europea negli ultimi mesi e già percorsi dalla presidenza polacca e da quella danese durante il 2025: il focus sarà infatti soprattutto su sicurezza e competitività. Al centro del programma si individua una visione chiara: lavorare per un’”Unione autonoma ed aperta al mondo”. Un’Unione Europea forte al proprio interno, capace di proteggere cittadini, confini ed interessi strategici, ma al tempo stesso in grado di costruire partenariati ed alleanze da una posizione di forza, fondata su principi, valori e rispetto del diritto internazionale. L’azione della presidenza cipriota sarà basata su cinque punti cardine per rafforzare l’Unione “dall’interno”, tutti ruotanti intorno al concetto di autonomia. Autonomia tramite la sicurezza e la difesa, la competitività, l’apertura commerciale, la tutela dei valori democratici ed un bilancio comunitario ambizioso. Nicosia promette poi rapidità nell’attuazione del Libro bianco sulla difesa ed impegno per implementare tutte le iniziative chiave in materia: lo strumento SAFE, il programma EDIP, la strategia per l’industria della difesa. Particolare attenzione sarà rivolta inoltre alla gestione della migrazione, con l’attuazione del Patto su asilo e migrazione, il rafforzamento dei rimpatri e la cooperazione con i Paesi Terzi. In sostanza, una presidenza cipriota della Ue che arriva in un contesto di profonde sfide geopolitiche, ma che vede nell’unità europea una forza capace di trasformare le difficoltà in opportunità.
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EESC, ULGIATI IN BRUSSELS FOR SINGLE MARKET SECTION MEETING
On the 8th of January, the Single Market, Production and Consumption Section (INT) of the European Economic and Social Committee (EESC) held a meeting in Brussels, which was attended by Councillor Ulgiati, who spoke on the adoption of the Opinion INT/1104 on the “Programme for the Single Market and Customs for the period 2028-2034”. «This is a complex and highly technical task – said Mr Ulgiati – which shows, 33 years after the establishment of the European Single Market, the critical issues that remain: the need for genuine harmonisation of customs rules, the urgency of checks to verify the conformity of goods, the importance of technical specifications and, above all, the need for tax and customs obligations. The Opinion in question – continued Ulgiati – takes into account the role of consumer associations, which is very important. It also calls for cooperation not only between Member States but also between the different authorities operating in the customs sector, recommending maximum interconnection of IT systems and greater computerisation in order to improve controls. In fact, the latter are carried out on a very marginal basis compared to the flow of goods in circulation. Finally – Councillor Ulgiati concluded – the consolidation programme is highlighted with four fundamental policies to strengthen the European customs system: the single market, customs union, taxation and the fight against fraud». This is therefore a comprehensive Opinion in which the EESC considers that the existence of a single market implies the absence of obstacles to its normal functioning, except those necessary and duly provided for in exceptional cases by the Treaties, with the consequence that goods, services, people and capital must be able to circulate safely and smoothly throughout the EU economic area, in accordance with conditions of fair competition between all economic operators.
EU: CYPRUS AT THE HELM OF THE EUROPEAN SEMESTER
From Copenhagen to Nicosia. On the 1st of January 2026, Cyprus, the only EU Member State still partially under occupation, officially took over the Presidency of the Council of the European Union, succeeding Denmark at the helm of the European semester. The Cypriot Presidency concludes the 18-month trio presidency of the Council of the European Union (Poland-Denmark-Cyprus), based on their common programme of defending European values. Fourteen years after its first term in 2012, Cyprus inherits a heavy burden because 2025 has been a very difficult and complex year for the European Union: from the tariff war with the United States to the disconnect with public opinion on the conflict in Gaza and the increasingly dangerous dependence on China, the EU has found itself weak and at the mercy of an increasingly aggressive world. The Cypriot Presidency intends to stay on the track set by the European Commission in recent months and already followed by the Polish and Danish Presidencies during 2025: the focus will be primarily on security and competitiveness. At the heart of the programme is a clear vision: to work towards an “autonomous and open Union”. A European Union that is strong internally, capable of protecting its citizens, borders and strategic interests, but at the same time able to build partnerships and alliances from a position of strength, based on principles, values and respect for international law. The Cypriot Presidency’s action will be based on five key points to strengthen the Union “from within”, all revolving around the concept of autonomy. Autonomy through security and defence, competitiveness, trade openness, the protection of democratic values and an ambitious Community budget. Nicosia also promises swift implementation of the White Paper on Defence and a commitment to implement all key initiatives in this area: the SAFE instrument, the EDIP programme and the defence industry strategy. Particular attention will also be paid to migration management, with the implementation of the Pact on Asylum and Migration, the strengthening of returns and cooperation with third Countries. In essence, a Cypriot EU Presidency that comes at a time of profound geopolitical challenges, but which sees European unity as a force capable of transforming difficulties into opportunities.
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