IL CESE TRA RESILIENZA IDRICA E CLIMATICA
La resilienza idrica è diventata una delle sfide cruciali più urgenti per l’Unione europea, in stretto rapporto con l’adattamento ai cambiamenti climatici. Per affrontare queste sfide il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) ha invitato ad adottare un Blue Deal dell’Unione Europea, ossia una strategia globale in materia di risorse idriche, finalizzata ad integrare il tema dell’acqua in tutte le pertinenti politiche della Ue. Nel Parere NAT/973, approvato nella Plenaria di Marzo, il CESE evidenzia come la resilienza idrica e quella ai cambiamenti climatici si rafforzino reciprocamente e come tali problematiche debbano quindi essere affrontate contemporaneamente mediante un quadro strategico unico e coerente che consideri sia le tendenze climatiche a lungo termine che i limiti degli ecosistemi. Inoltre, le carenze persistenti in termini di governance, disponibilità di dati, volumi di investimento ed applicazione delle norme continuano a compromettere la capacità dell’Europa di gestire i rischi connessi alle risorse idriche ed al clima, rendendo necessario il superamento della frammentazione tra settori e livelli di gestione. Occorre pertanto un approccio integrato ed intersettoriale che colleghi tra loro aspetti quali il ripristino ecologico, la modernizzazione delle infrastrutture, la modellizzazione dei rischi climatici e la coesione sociale. Il CESE osserva poi che la prevenzione e la preparazione dovrebbero diventare i principi direttivi delle politiche idrica e climatica della Ue e chiede che negli iter legislativi europei sia prevista l’applicazione sistematica di una “verifica idrica”, in modo da garantire che le proposte legislative in tutti i settori fondamentali vengano valutate anche in funzione del loro impatto idrico e siano conformi agli obiettivi della strategia europea sulla resilienza idrica. Infine, il Comitato sottolinea come la resilienza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici dipendano da una forza lavoro qualificata. Per il Consigliere Ulgiati «sono necessari investimenti continuativi nei settori dell’istruzione e della formazione, al fine di colmare le carenze di competenze in materia di gestione delle risorse idriche, adattamento ai cambiamenti climatici, monitoraggio digitale e soluzioni basate sulla natura perché – ha concluso – senza una forza lavoro qualificata, anche le strategie più avanzate rischiano di essere attuate in ritardo od in modo inefficace».
BEI: INVESTIMENTO PER FOTOVOLTAICO IN SICILIA
Un finanziamento da 153 milioni di euro destinato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da 137 MW nei Comuni di Monreale e Gibellina potrebbe dare nuovo impulso allo sviluppo di rinnovabili in Sicilia. L’operazione è stata siglata recentemente dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e da Société Générale per sostenere il progetto Sand Solar nell’ambito dell’iniziativa REPowerEU, con lo scopo di contribuire agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC) per il 2030. La BEI metterà a disposizione fino a 70 milioni di euro, mentre Société Générale fornirà fino a 83,34 milioni di euro. Una volta operativo, l’impianto dovrebbe generare circa 256 GWh di elettricità rinnovabile all’anno, sufficiente ad alimentare quasi 100.000 famiglie, evitando circa 85.000 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno rispetto alla produzione basata su combustibili fossili. Il piano si inserisce nel quadro del rafforzamento degli investimenti europei nella transizione energetica, con particolare attenzione alle Regioni di coesione come la Sicilia, dove le infrastrutture verdi rappresentano una leva strategica per lo sviluppo economico e territoriale. Il progetto contribuirà infatti anche alla coesione economica e sociale della Regione, prevedendo fasce di tutela della biodiversità, corridoi ecologici, nonché misure di integrazione paesaggistica concordate con le Autorità locali. L’impianto “greenfield”, che prevede una connessione alla rete garantita da una linea interrata da 5 Km a 30 kV, collegata ad una nuova sottostazione da 30/220kV attualmente in fase di sviluppo, contribuirà in modo diretto alla crescita delle rinnovabili in Sicilia, aumentando la capacità installata e riducendo la dipendenza da fonti fossili. I lavori di costruzione inizieranno ad Aprile 2026, mentre l’entrata in esercizio commerciale è prevista entro metà 2027.
EN
THE EESC ON WATER AND CLIMATE RESILIENCE
Water resilience has become one of the most urgent and crucial challenges facing the European Union, closely linked to adaptation to climate change. To address these challenges, the European Economic and Social Committee (EESC) has called for the adoption of an EU Blue Deal, namely a comprehensive water strategy aimed at integrating water issues into all relevant EU policies. In the Opinion NAT/973, adopted at the March Plenary Session, the EESC highlights how water resilience and climate resilience are mutually reinforcing and how these issues must therefore be addressed simultaneously through a single, coherent strategic framework that takes into account both long-term climate trends and ecosystem limits. Furthermore, persistent shortcomings in terms of governance, data availability, investment levels and the enforcement of regulations continue to undermine Europe’s ability to manage water and climate-related risks, making it necessary to overcome fragmentation across sectors and levels of governance. An integrated and cross-sectoral approach is therefore needed, linking aspects such as ecological restoration, infrastructure modernisation, climate risk modelling and social cohesion. The EESC further notes that prevention and preparedness should become the guiding principles of the EU’s water and climate policies, and calls for the systematic application of a “water assessment” to be incorporated into European legislative processes, so as to ensure that legislative proposals across all key sectors are also assessed in terms of their impact on water and are consistent with the objectives of the European Water Resilience Strategy. Finally, the Committee emphasises that water resilience and adaptation to climate change depend on a skilled workforce. According to Councillor Ulgiati «ongoing investment is needed in the education and training sectors to address skills gaps in water resource management, climate change adaptation, digital monitoring and nature-based solutions because – he concluded – without a skilled workforce, even the most advanced strategies risk being implemented too late or ineffectively».
EIB: INVESTMENT IN PHOTOVOLTAICS IN SICILY
A €153 million loan earmarked for the construction of a 137 MW photovoltaic plant in the municipalities of Monreale and Gibellina could give a new boost to the development of renewables in Sicily. The deal was recently signed by the European Investment Bank (EIB) and Société Générale to support the Sand Solar project as part of the REPowerEU initiative, with the aim of contributing to the objectives of the Integrated National Energy and Climate Plan (PNIEC) for 2030. The EIB will provide up to €70 million, whilst Société Générale will provide up to €83.34 million. Once operational, the plant is expected to generate around 256 GWh of renewable electricity per year, enough to power nearly 100,000 households, avoiding around 85,000 tonnes of CO2 emissions per year compared to fossil fuel-based generation. The plan forms part of efforts to strengthen European investment in the energy transition, with a particular focus on cohesion Regions such as Sicily, where green infrastructure represents a strategic lever for economic and territorial development. The project will also contribute to the Region’s economic and social cohesion, incorporating biodiversity protection zones, ecological corridors, and landscape integration measures agreed with local Authorities. The “greenfield” plant, which will be connected to the grid via a 5 km 30 kV underground cable linked to a new 30/220 kV substation currently under development, will contribute directly to the growth of renewable energy in Sicily, increasing installed capacity and reducing dependence on fossil fuels. Construction work will begin in April 2026, whilst commercial operation is expected to commence by mid-2027.
UGL NEWS dall'EUROPA n. 169 del 10 Aprile 2026EN - UGL NEWS from EUROPE n. 169 -10th of April 2026


