IL CESE E L’IMPRENDITORIALITÀ GIOVANILE
Il messaggio che ha lanciato il CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), con l’adozione del Parere SOC/852 nel corso della Sessione Plenaria di Aprile, è il seguente: l’imprenditorialità giovanile non è soltanto una risposta alle sfide del mercato del lavoro, ma anche uno strumento strategico per rafforzare la competitività e la prosperità a lungo termine dell’Europa. Richiesto dalla Presidenza cipriota del Consiglio della UE, il Parere approvato illustra come il sostegno ai giovani imprenditori possa consolidare l’innovazione, promuovere la crescita sostenibile e contribuire a garantire il futuro delle Pmi europee. Per il Comitato l’imprenditorialità giovanile non rappresenta semplicemente una soluzione alla disoccupazione, ma costituisce una leva decisiva per intensificare la competitività e la capacità di innovazione dell’Unione Europea in un momento in cui il rallentamento della produttività, le sfide demografiche e l’aumento della concorrenza globale mettono a dura prova l’obiettivo di un benessere europeo stabile. Inoltre, l’imprenditorialità giovanile può rivelarsi utile anche per sostenere il ricambio generazionale in molte piccole e medie aziende europee, sempreché, insieme all’autoimpiego, rappresenti una scelta libera e consapevole e non una costrizione dovuta alla mancanza di alternative lavorative dignitose. La difficoltà di accesso al capitale rimane uno degli ostacoli più significativi per i giovani imprenditori che spesso non dispongono delle garanzie patrimoniali, né del merito creditizio necessari per accedere ai prestiti del sistema bancario, od a specifiche forme di sovvenzione pubblica. Per tale motivo, il CESE chiede dunque un maggiore sostegno agli strumenti di finanziamento alternativi nonché agli strumenti finanziari adattati alle specifiche realtà delle imprese guidate dai giovani, nella consapevolezza, tuttavia, che il solo supporto finanziario non è sufficiente. Il Parere sottolinea infatti l’importanza di combinare i finanziamenti con attività di mentoring, coaching, programmi di incubazione aziendale e strumenti di valutazione strategica che aiutino i giovani imprenditori ad identificare i rischi e rafforzare la sostenibilità dei loro progetti sin dall’inizio. Occorre poi sviluppare una mentalità imprenditoriale tramite percorsi di istruzione e formazione duale che consentono l’alternanza tra scuola ed esperienza in azienda. Per il Consigliere Ulgiati «l’educazione all’imprenditorialità non significa che tutti debbano diventare imprenditori, ma che tutti abbiano accesso alle competenze ed alle risorse di conoscenza utili ad essere intraprendenti, così da partecipare attivamente a forme di protagonismo economico attivo, come nel caso delle imprese cooperative, che vedono la partecipazione dei lavoratori all’impresa».
UE: 9 MAGGIO, FESTA DELL’EUROPA
In un mondo in rapida evoluzione, lacerato da conflitti e caratterizzato dalla crisi del multilateralismo, c’è sempre più bisogno di celebrare l’Europa ed il processo di integrazione continentale che, con la “Dichiarazione Schuman” del 9 Maggio 1950, nel drammatico dopoguerra, pose le basi del cammino verso un’Europa pacificata ed unita. Di fronte ai cambiamenti ed alle sfide di oggi l’Unione Europea deve essere pronta a restare forte ed indipendente: questo significa unire le forze in nome della sicurezza e della prosperità e proteggere la nostra libertà di decidere in che tipo di società e democrazia vogliamo vivere. La giornata dell’Europa, istituita quarant’anni fa, ricorre ogni 9 Maggio ed è un’occasione per celebrare la comunità di valori che rappresentiamo e che ci impegniamo a proteggere e coltivare insieme. Tale anniversario, inoltre, è anche un momento per entrare in contatto con i cittadini e mostrare in che modo l’Unione Europea si sta adoperando per tutelarli, per creare opportunità per le persone e per promuovere partenariati a livello mondiale. La tradizionale giornata delle porte aperte di tutte le Istituzioni europee a Bruxelles ha così visto il Parlamento Europeo, invitare i cittadini a scoprire come la legislazione europea plasma la vita quotidiana e come possono condizionare il futuro dell’Europa; il Consiglio dell’Unione Europea, offrire una rara opportunità di osservare da vicino il luogo in cui vengono prese le decisioni chiave a livello europeo, insieme alla Commissione Europea; il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), accogliere il pubblico per visite guidate in diverse lingue della Ue, al fine di scoprire come la società civile influenza le politiche europee. Una ricorrenza, dunque, quella del 9 Maggio, più viva che mai, memoria di un sogno nato per custodire pace, solidarietà e fraternità tra i popoli.
EN
THE EESC AND YOUTH ENTREPRENEURSHIP
The message put forward by the EESC (European Economic and Social Committee), with the adoption of the Opinion SOC/852 during the April Plenary Session, is as follows: youth entrepreneurship is not only a response to the challenges of the labour market, but also a strategic tool for strengthening Europe’s long-term competitiveness and prosperity. Requested by the Cypriot Presidency of the Council of the EU, the approved Opinion illustrates how support for young entrepreneurs can consolidate innovation, promote sustainable growth and help secure the future of European SMEs. For the Committee, youth entrepreneurship is not simply a solution to unemployment, but constitutes a decisive lever for boosting the European Union’s competitiveness and capacity for innovation at a time when slowing productivity, demographic challenges and increased global competition are putting the goal of stable European prosperity under severe strain. Furthermore, youth entrepreneurship can also prove useful in supporting generational renewal in many small and medium-sized European enterprises, provided that, alongside self-employment, it represents a free and informed choice and not a constraint due to a lack of decent employment alternatives. Difficulty in accessing capital remains one of the most significant obstacles for young entrepreneurs who often lack the collateral or creditworthiness required to secure loans from the banking system or specific forms of public funding. For this reason, the EESC therefore calls for greater support for alternative financing instruments as well as financial instruments tailored to the specific circumstances of youth-led enterprises, whilst recognising, however, that financial support alone is not sufficient. The Opinion emphasises the importance of combining funding with mentoring, coaching, business incubation programmes and strategic assessment tools that help young entrepreneurs identify risks and strengthen the sustainability of their projects from the outset. An entrepreneurial mindset must also be developed through dual education and training pathways that allow for a balance between school and work experience. For Councillor Ulgiati «entrepreneurship education does not mean that everyone must become an entrepreneur, but that everyone should have access to the skills and knowledge resources needed to be enterprising, so as to actively participate in forms of active economic engagement, such as in the case of cooperative enterprises, which involve worker participation in the business».
EU: 9 MAY, EUROPE DAY
In a rapidly changing world, torn by conflict and marked by a crisis of multilateralism, there is an ever-greater need to celebrate Europe and the process of continental integration which, with the “Schuman Declaration” of 9th of May 1950, in the dramatic post-war period, laid the foundations for the path towards a peaceful and united Europe. Faced with today’s changes and challenges, the European Union must be ready to remain strong and independent: this means joining forces in the name of security and prosperity and protecting our freedom to decide what kind of society and democracy we wish to live in. Europe Day, established forty years ago, is celebrated every 9 May and is an opportunity to celebrate the community of values we represent and which we are committed to protecting and nurturing together. This anniversary is also a time to engage with citizens and show how the European Union is working to protect them, create opportunities for people and promote partnerships worldwide. The traditional open day at all the European Institutions in Brussels thus saw the European Parliament, invite citizens to discover how European legislation shapes daily life and how they can influence the future of Europe; the Council of the European Union, offer a rare opportunity to take a close look at the place where key decisions at European level are taken, alongside the European Commission; the European Economic and Social Committee (EESC), welcoming the public for guided tours in various EU languages, to discover how civil society influences European policies. The anniversary of 9 May is therefore more relevant than ever, a reminder of a dream born to safeguard peace, solidarity and fraternity among peoples.
UGL NEWS dall'EUROPA n. 173 dell'11 Maggio 2026EN - UGL NEWS from EUROPE n. 173 - 11st of May 2026


