“Preoccupa il quadro che emerge dal rapporto pubblicato da Oxfam. E’ inconcepibile che l’1% della popolazione mondiale detenga più del doppio della ricchezza netta posseduta da 6,9 miliardi di persone. Si tratta di dati che devono far riflettere. Nel nostro Paese la situazione è altrettanto allarmante, basti pensare che l’1% degli italiani possiede più di quanto detenuto dal 70% della popolazione e che un terzo dei figli di genitori meno abbienti è destinato a rimanere fermo al gradino più basso della scala socio-economica”. Così Paolo Capone,  segretario generale dell’Ugl. “In Italia in particolare, il tasso di diseguaglianza sociale ha raggiunto un livello intollerabile. È necessario dunque adottare politiche redistributive ed espansive, in grado di rafforzare i salari e rilanciare l’occupazione. In tal senso – ha aggiunto – occorrono maggiori investimenti al fine di creare nuovi posti di lavoro e favorire così la ripresa economica”.

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